Nuove imposte comunali Cereser attacca il governo

San Donà. Tasi, Imu, Icu, Tares: il sindaco si scaglia contro il “pasticcio fiscale” «Queste ambiguità si scaricano sui contribuenti e mettono a rischio il bilancio»

Nuove tassazioni, il sindaco Andrea Cereser si scaglia contro il "pasticcio fiscale". Mentre l’amministrazione deve fare i conti con le casse pubbliche tutt’altro che floride, le nuove imposte comunali impongono fin d'ora una seria riflessione da parte del primo cittadino.

«Le ambiguità del governo si scaricano sui cittadini e il sindaco ha il dovere di tutelarli», spiega il sindaco di San Donà e presidente della Conferenza dei sindaci del Veneto Orientale, Andrea Cereser, «per questo aderisco alla protesta promossa dall’Anci Veneto contro il pasticcio fiscale governativo in materia di enti locali. É inaccettabile che, in un periodo già difficile, ci sia confusione su imposte che vanno a toccare un bene rifugio come la casa, e il Comune di San Donà, il maggiore del Veneto Orientale, si sente in dovere di denunciare questa situazione paradossale». «I Comuni non sono messi nelle condizioni di assolvere ai propri doveri verso i cittadini, tanto che è addirittura a rischio l’approvazione dello stesso bilancio di previsione», aggiunge non senza preoccupazioni il sindaco, «per approvare il previsionale 2014 entro il termine di legge del 28 febbraio bisognerebbe iniziare a elaborare i primi atti già adesso, ma ciò è reso impossibile dalla confusione governativa sulla nuova tassa sugli immobili». San Donà, come Jesolo, è alle prese con l’esame di queste nuove forme di tassazione che aggiungono nuova confusione e rabbia tra i cittadini. I rispettivi sindaci non hanno dunque ancora assunto decisioni e stanno discutendone con i dirigenti. Il territorio ha bisogno di risorse da investire per la crescita. La Cgil, con Roberto Montagner, aveva suggerito l'unione dei sindaci nella richiesta di sforare il patto di stabilità, quindi iniziare con ristrutturazioni e restauri per riavviare almeno l’edilizia ferma, pur con prezzi ancora sproporzionati rispetto alle possibilità della gente. «Al momento il governo sotto il termine di Iuc, Imposta unificata comunale, avrebbe compreso la Tasi, nuova imposta sulla prima casa, l’Imu, applicabile agli altri immobili eccetto l’abitazione principale, e la Tari, che sostituirebbe la Tares sui rifiuti», continua Cereser, «questo sistema, però, appena nato sarebbe già in corso di revisione a livello governativo perché non garantisce ai Comuni nemmeno le risorse per gestire l’ordinaria amministrazione. Né i cittadini né i loro primi rappresentanti, i Comuni, possono attendere oltre», conclude il sindaco di San Donà ,«e arrivati a questo punto, c’è da fare chiarezza al più presto».

Giovanni Cagnassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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