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«Il governo rispetterà gli impegni»

Orsoni illustra una situazione difficile, poi il sottosegretario Baretta porta ottimismo: il “Salva Venezia” atteso per domani

di Alberto Vitucci
2 minuti di lettura

«Non ho motivo di dubitare che il governo rispetterà gli impegni presi». Così il sindaco Giorgio Orsoni ha aperto ieri a Ca’ Farsetti i lavori della commissione Bilancio. Primo incontro con i consiglieri per illustrare una situazione che il primo cittadino ha definito «difficile». «Ci stiamo impegnando per ridurre al minimo la ricaduta del mancato rispetto del Patto sui dipendenti», ha esordito. Ieri, in serata, una telefonata con il sottosegretario Pierpaolo Baretta e lo staff dei palazzo Chigi che ha diffuso nuovo ottimismo. Forse già domattina il governo dovrebbe approvare il decreto promesso che allenta le sanzioni, prendendo atto della «situazione particolare» della città d’acqua. In questo modo le buste paga dei dipendenti sarebbero salve, così come la possibilità di fare assunzioni a termine e il pagamento di premi di risultato e straordinari.

«Un meccanismo infernale che ci stritola», ha spiegato il sindaco a una affollatissima platea di consiglieri, «paghiamo colpe non nostre perché ci hanno messo in conto spese fittizie come i trasferimenti della Regione per i trasporti e il pagamento degli stipendi del Casinò. Se a questo aggiungiamo i soldi della Legge Speciale, che non arrivano più da anni, ecco il Patto sforato». «Una cosa vergognosa», ha ripetuto il consigliere di «In Comune» Beppe Caccia, «nessun paese d’Europa scarica l’equilibrio di bilancio sui comuni e sui cittadini». Michele Zuin, capogruppo di Forza Italia, ha accusato l’esecutivo e il sindaco di aver sottovalutato la questione. «La situazione è tragica, è a rischio il funzionamento delle commissioni e dei gruppi oltre che sei servizi. Cosa ha fatto l’amministrazione per evitarlo?» Critiche anche da Gianluigi Placella (Cinquestelle) e dalla Lega Nord. «La responsabilità delle giunte di centrosinistra è chiara», ha aggiunto il presidente della commissione Renato Boraso, ex Pdl ora della Lista civica per Venezia e Mestre. In serata arriva anche la notizia del giudizio di incostituzionalità emesso dalla commissione Affari istituzionali di palazzo Madama nei confronti del decreto Salva Roma. «Visto? Inutile andare a chiedere al governo cose incostituzionali», dice, «mi chiedo cosa fanno i nostri parlamentari. Ne abbiamo una quindicina di veneziani, mai successo così. Cosa fanno a Roma?».

Ma in realtà adesso si aspetta l’iniziativa del governo. Prima di essere esaminato da Senato e Camera, il provvedimento dovrà essere licenziato dall’esecutivo, forse già domattina. «Non si tratta di una moratoria ma di un allentamento delle sanzioni», ci tiene a ripetere il vicesindaco e assessore al Bilancio, Sandro Simionato, «devono ridurre le sanzioni».

Orsoni ha infine rassicurato i consiglieri: «Nel 2014 il Patto sarà rispettato con la vendita del Casinò». Dunque le sanzioni potranno essere ritirate. Compreso il taglio degli stipendi di sindaco e assessori, entrato in vigore da gennaio.

Intanto con la delibera approvata all’unanimità dalla giunta il 31 dicembre è stato prorogato di un anno (fino alla scadenza del mandato del sindaco, nel marzo 2015) il contratto per la segretaria particolare di Orsoni, Luisa De Salvo. Percepirà un contratto da esterna di circa 74 mila euro, 55 per il 2014, 18 euro per i primi mesi del 2015.

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