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Cav: prove tecniche di sconti in autostrada

Dopo la proteste sul caro-pedaggi, la concessionaria sta simulando gli effetti di riduzioni dal 10 al 40 per cento. Sul web oltre 2 mila adesioni alla nostra campagna

di Filippo Tosatto
2 minuti di lettura

VENEZIA. Qualcosa si muove sul fronte dei rincari dei pedaggi autostradali. L’intervista di Maurizio Lupi al nostro giornale, dove il ministro dei Trasporti esprime la volontà di compensare gli aumenti tariffari con abbonamenti scontati a pendolari e autotrasportatori, ha impresso un’accelerazione agli eventi mentre sul nostro sito le adesioni alla campagna anti-stangata hanno superato quota 2 mila.

Gli uffici di Cav, la concessionaria nell’occhio del ciclone per l’impennata da 0,80 a 2,80 euro nella tratta Padova-Mirano/Dolo cui fanno riscontro gli analoghi salassi suell’A27 e sulla Padova-Rovigo, hanno iniziato la simulazioni degli sconti, ipotizzando un ventaglio di opzioni - dal 10 al 40% - per valutarne gli effetti in termini di minori introiti ed equilibri di bilancio: «Condivido le parole di Lupi, soprattutto laddove sottolinea la necessità di rivedere l’intero sistema delle concessioni autostradali adeguandolo ai nuovi volumi di traffico», commenta il presidente Tiziano Bembo «da parte nostra abbiamo garantito in partenza una riduzione del 40% ai residenti di Dolo, Mirano, Pianiga, Mira, Spinea e vogliamo rispondere concretamente alle esigenze di pendolari e autotrasportatori ma anche di artigiani e piccoli commercianti, spesso trascurati». Pesa il debito del Passante da ripianare (425 milioni saldati, 650 pendenti) ma la circolazione - e i conseguenti incassi - non sembra scoraggiata dagli aumenti: nei primi sei giorni dell’anno il flusso tra Padova est al casello di Mestre segna +2% sul 2013.

Numerosi gli interventi politici. «Il rincaro dei pedaggi in Veneto è destinato a penalizzare l’utenza compromettendo anche quei timidi segnali di ripresa della produttività e dell’economia regionale che si stanno intravvedendo», afferma il vicepresidente del gruppo del Pd alla Camera, Andrea Martella, autore di un’interrogazione a Lupi: «Guardiamo con favore la volontà del ministro di intervenire per abbattere i costi attraverso abbonamenti mirati e la convocazione di un tavolo di confronto con le società autostradali. Ma i tempi di intervento devono essere rapidi: per questo auspico da parte del ministro chiarimenti e decisioni tempestive».

«Finora c'è stato l'amaro ping pong tra politici ed amministratori, ma il vero caos lo vedremo a febbraio», fa eco il capogruppo veneto dell’Idv Antonino Pipitone «quando i pendolari, gli agenti di commercio e le aziende di trasporto controlleranno l'estratto conto del Telepass scoprendo così la reale entità del salasso, la protesta salirà di tono e il traffico si riverserà sulle statali. Invece dei “tornellisti”, avremo i forconi del casello». Quasi un annuncio della protesta della Lega che sabato - accogliendo l’appello del segretario Salvini - manifesterà all’ingresso delle autostrade: «Rincari solo al Nord mentre nelle autostrade del Sud si gira a sbafo, è l’ennesima rapina, il nostro popolo dice basta»; «Con tutte le tasse che paghiamo a Roma, avremmo il diritto di viaggiare gratis», fa eco il governatore Luca Zaia. In Consiglio regionale, infine, oggi Bruno Pigozzo (Pd) e Dario Bond (Pdl-Ncd) chiederanno una riunione straordinaria della commissione trasporti con l’audizione di tutti i presidenti delle concessionarie venete.

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