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Treni, i sindaci oggi da Chisso nuova protesta il 14 gennaio

Alle 12 a Veneto Strade l’assessore regionale riceverà gli amministratori della Venezia-Trieste Simonaggio Filt Cgil: «Ci aspettiamo da subito i correttivi minimi che ci segnalano gli utenti»

di Marta Artico
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QUARTO D’ALTINO. I sindaci della linea Venezia-Portogruaro convocati dall’assessore Chisso sull’orario cadenzato. Così come avevano richiesto il giorno della protesta a palazzo Balbi, questa mattina, vigilia di Natale, alle 12, Silvia Conte, assieme ad una delegazione di primi cittadini del Veneto Orientale, assessori, amministratori della Riviera e del Miranese, sarà a Mestre, nella sede di Veneto Strade, dall’assessore regionale ai Trasporti, Renato Chisso. «Vedremo cosa ci verrà detto questa mattina», spiega Silvia Conte, «i pendolari sono preoccupati, al massimo si riusciranno a tamponare le criticità maggiori, ma il tema aperto è quello di migliorare il servizio, le coincidenze, puntare sull’ intermodalità, la bigliettazione unica. Non si può risolvere oggi per domani.Vogliamo chiedere un cambio di rotta vero sul trasporto pubblico, speriamo che già domani (oggi ndr) si individuino soluzioni alle problematiche più urgenti: contiamo ci siano le risorse per qualche treno il sabato e la domenica e che si dia una risposta alproblema della prima corsa del mattino: rimetterla all’orario di prima non comporta un aumento di costi, notturno era e notturno è». Conte poi, con il Codacons, sta vagliando se avviare una class aaction, se intentare un ricorso o un esposto alla Procura sui ritardi dei treni. «Più che per fare proposte che abbiamo già avanzato, così come abbiamo segnalato i disagi», spiega il presidente della Conferenza dei sindaci e primo cittadino di San Donà, Andrea Cereser, «noi andiamo lì per ascoltare ciò che la Regione ci deve dire, ossia le soluzioni». I sindaci, dunque, non cedono: si aspettano che Chisso spieghi le migliorie che metterà in campo per eliminare i disagi. Sulla questione calda, interviene anche il segretario della Filt Cgil, Ilario Simonaggio: «Ci aspettiamo da subito almeno i correttivi minimi che ci segnalano gli utenti della linea. Bisogna adoperare la pausa delle festività per ripresentare il 7 gennaio il servizio sotto una condizione diversa, per tutto ciò che sarà necessario e possibile fare, in un tempo breve. Infine riteniamo che sia giunto il tempo di fare una analisi completa su tutte le mancanze ed inefficienze del servizio e della rete del trasporto pubblico locale. Se non suonasse amaro diremo che dopo l’insuccesso di questa settimana, difficile replicare in peggio, per cui si può davvero solo migliorare. Ma per farlo bisogna rivedere l’impianto ripristinando treni e orari in servizio sino al 14 dicembre scorso». Venerdì si è svolto un volantinaggio tra i pendolari di Quarto d’Altino in stazione, i pendolari di Meolo stanno organizzando il car sharing. Ma soprattutto è in preparazione una nuova manifestazione a Venezia con marcia a Palazzo Balbi, contro l’orario cadenzato, alla quale la Cgil ha già dato la sua adesione, che si svolgerà il 14 gennaio.

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