I sindacati all’Asl 13 «Basta trasferimenti»

MIRANO. «Stop a trasferimenti di uffici e servizi senza confronto con i lavoratori». Sindacati di nuovo all’attacco sulla riorganizzazione dell’Asl 13. Dito puntato questa volta sugli amministrativi:...

MIRANO. «Stop a trasferimenti di uffici e servizi senza confronto con i lavoratori». Sindacati di nuovo all’attacco sulla riorganizzazione dell’Asl 13. Dito puntato questa volta sugli amministrativi: i delegati della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil, chiedono al direttore generale Gino Gumirato di non adottare atti unilaterali in merito alla riorganizzazione dei servizi. L’allarme tra i lavoratori era scattato nei giorni scorsi, dopo che era emersa un’ipotesi di lavoro che prevede l’accentramento di tutti o quasi gli uffici a Noale, che resterà senza posti letto per acuti. Una vocazione direzionale per il nosocomio noalese che i rappresentanti dei lavoratori vogliono prima discutere.

«Il 19 novembre», spiegano Marco Busato, Cgil-Fp, Simone Naletto, Cisl-Fp e Francesco Menegazzi, Uil-Fpl, «ci è stato illustrato il trasferimento delle attività amministrative e del dipartimento di prevenzione a Noale. Riteniamo che un tema così importante e che coinvolge oltre 300 lavoratori, vada discusso tra amministrazione e sindacati». Gumirato ha ribadito che l’operazione porterà un risparmio di circa due milioni di euro all’anno, provenienti dalle economie dei costi di gestione e soprattutto comprensivi della cessazione degli oneri derivanti dai canoni di locazione gravanti sugli immobili occupati a Mirano e di proprietà dell’ente Mariutto. A questi risparmi si aggiungeranno anche gli introiti della vendita degli immobili non più utilizzati a Dolo. Secondo il direttore con queste risorse sarà possibile risanare l’azienda e dare attuazione alle nuove schede ospedaliere. I sindacati vogliono però valutare prima tutte le alternative, per non stravolgere la fisionomia dell’azienda. (f.d.g.)

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