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Rissa per una dentiera non pagata

Il giudice ha assolto odontotecnica di San Donà accusata da un’anziana

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Riformata la sentenza del giudice di pace. In Appello, infatti, l’odontotecnica di San Donà M.B., 51 anni è stata assolta dall’accusa di lesioni e minacce nei confronti di un’anziana di Casale, G.G. (parte civile con l’avvocato Vincenzo Todaro del Foro di Venezia).

La vicenda è piuttosto curiosa e risale al 28 giugno 2008 quando, secondo l’accusa, l’imputata sarebbe andata in casa dell’anziana di Casale per farsi dare il saldo di mille euro per un lavoro fatto alla sua dentiera.

La visita si sarebbe trasformata in una spedizione punitiva con tanto di aggressione fisica e minacce di romperle “l’osso del collo”. Dopo la spedizione punitiva, l’anziana andò al pronto soccorso per farsi curare le ecchimosi alla spalla destra riportate durante la presunta aggressione.

Il processo per lesioni e minacce, davanti al giudice di pace, terminò con la condanna dell’odontotecnica a 800 euro di multa e mille euro di anticipo come risarcimento da quantificare, però, in un separato giudizio civile.

Ma davanti al giudice monocratico, la situazione è stata ribaltata. La sentenza del giudice di pace è stata riformata e l’odontotecnica è stata assolta.Per saperne i motivi bisognerà attendere il deposito della sentenza. La difesa, però, ha sempre puntato su un’incongruenza nella testimonianza dell’anziana di Casale che in sede di querela aveva detto che l’odontotecnica, durante l’aggressione, le aveva strappato una parte della dentiera, lesionandole un dente sano. Cosa che, però, non emerge dal referto medico stilato dal Pronto soccorso e da qui la linea difensiva che si è rivelata vincente davanti al giudice monocratico. In realtà, secondo l’avvocato Todaro, la sua cliente per curarsi quel dente ricorse alle cure di un dentista di Marcon.

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