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Gigli bianchi sul Marzenego per fare rinascere il parco

Iniziativa al parco di via Einaudi e lungo l’argine del Marzenego: pulizia delle parco e poi il lancio simbolico di fiori nel fiume

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MESTRE. «Abbiamo scelto di regalare gigli bianchi al fiume, il fiore di Sant’Antonio da Padova, segno di guarigione e purificazione attiva, un gesto simbolico per il recupero del fiume e del parco». Così Francisco Panteghini spiega l’iniziativa che ieri mattina ha portato soci e simpatizzanti dell’associazione Amico Giardiniere al parco di via Einaudi e lungo l’argine del Marzenego. Un’iniziativa certo simbolica ma anche pratica dal momento che il gruppo di volontari, tra i quali molti bambini tutti armati di sacchi e palette, hanno dato una bella ripulita sia al parco, cercando di risollevarlo dal degrado, sia l’argine del Marzenego, che certo non splende per pulizia. «Abbiamo voluto gettare nel fiume i gigli al posto delle tante bottiglie e dei sacchetti di plastica che sono stati buttati, e che non è stato possibile recuperare».

Una ventina le persone che hanno partecipato all’iniziativa, colmando una manciata di sacchi neri di immondizia che sono stati poi portati, a seconda dei materiali raccolti, nei raccoglitori della differenziata. Il parco di via Einaudi, nei piani del Comune, dovrebbe diventare, collegato al futuro parco dell’ex Umberto I, un nuovo polmone verde della città. L’iniziativa di Amico Giardiniere, associazione che ha sede a Mestre in via Berna e che aveva già organizzato una pulizia della spiaggia a Sottomarina, si sta organizzando per nuovi interventi in città.

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