Vendemmia, guadagni garantiti

Pramaggiore. L’attività completamente meccanizzata per aumentare la resa

PRAMAGGIORE. Fino a qualche anno fa, proprio dalla vendemmia, molte persone traevano un sostegno in più per le magre finanze familiari. Iniziavano la mattina e la vigna risuonava dei loro canti, i cui toni scemavano con l'aumento del caldo pomeridiano. Si pagavano la legna per l’inverno, i libri per i bambini, qualche sodisfazione personale. Poi sono arrivati i vaucher, le restrizioni governative per le assunzioni ed infine le vendemmiatrici meccanizzate. E tutto è cambiato. Un bravo raccoglitore riusciva a vendemmiare a mano in una giornata otto quintali di uva con grappoli grossi come quelli del Prosecco o del Refosco. La media si abbassava con uve dai grappoli più piccoli come quelli del Pinot Grigio. Ogni ettaro di Prosecco di collina produce 180 quintali di uva, uno di “scolina” cioè di pianura, un po’ meno. Per la vendemmia manuale, ma ormai solo qualche azienda la effettua per quantità molto ridotte, occorrevano 21 bravi raccoglitori per una intera giornata di otto ore ed un costo per il viticoltore di 1.700 euro. Con la macchina vendemmiatrice l'intera operazione si risolve in due ore con una spesa di 400-450 euro per ettaro e in cantina arrivano solo i chicchi dell'uva, quindi con un processo di lavorazione già avanzato. La storia scorre, i tempi cambiano e anche il vino si adegua. Ora tutto pende dalla parte del viticoltore che, se vinifica in proprio, diventa un signor vignaiolo tanto che, proprio perché è un mestiere ricercato, sono molti i grandi nomi che lo hanno scelto. Un ettaro di vigneto, secondo il discipinare della Doc, non potrebbe produrre più di 120-130 quintali per ogni ettaro, ma piange il cuore fare la vendemmia verde quando l'uva è bella e si presenta bene. Attualmente il mercato delle uve bianche, con lo stoccaggio regionale del Prosecco, offre 0,60/0,75 centesimi chilo, molto meno per le rosse che vengono date a meno della metà. Quindi dei 9.100 euro di uva bianca prodotta, ben 3.500 vanno in spese di produzione, fra trattamenti, irrigazione, potatura e vendemmia. Se vinifica in proprio, però, considerando che la resa media è del 70% per ogni quintale di uva, si avranno 13.000 bottiglie da 0,75 ultimamente ridotte a 0,70 cc, che verranno vendute almeno a tre euro l'una, tolte le spese per l'imbottigliamento. È chiaro che poi bisogna venderle, ma la zona di produzione è garanzia di qualità. Il vignaiolo è un gran bel mestiere che richiede sacrificio, competenza e dedizione.

Gian Piero del Gallo

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