Non si trova Calatrava slitta il processo contabile

A vuoto i primi due tentativi di notifica: nella casa di New York non c’era nessuno Scaduti i termini, destinata a slittare l’udienza del 13 novembre in Corte dei Conti

Non si trova l’architetto Santiago Calatrava per consegnargli la citazione a giudizio: così è destinato a slittare l’atteso avvio del processo contabile fissato per il 13 novembre, per i 3,8 milioni di danni che il procuratore della Corte dei conti Carmine Scarano intende chiedere al progettista Santiago Calatrava e ai responsabili comunali dei lavori che si sono alternati negli anni (gli ingegneri Scibilia, Vento, Casarin), quali danni all’Erario per le “spese pazze” per la realizzazione del Ponte della Costituzione, tra (contestati) errori di progettazione, di appalto e di procedura nella realizzazione della struttura. Intervento costato 11,6 milioni di euro, contro i 6,7 del progetto esecutivo.

Dopo otto anni di indagini, infatti, l’anno scorso era infine arrivato il rinvio a giudizio: niente da fare e in queste ore già stanno cercando nuove date per la prima udienza del processo contabile.

Accade, infatti, che siano andate a vuoto le due notifiche internazionali, all’indirizzo di Park Avenue dove l’architetto ha il suo domicilio. La stessa abitazione dove, lo scorso anno il messo americano era invece riuscito a notificare al primo colpo al progettista la chiusura delle indagini, tanto che l’archistar aveva presentato una sua memoria difensiva. Ora, però, il messo notificatore newyorkese dell’agenzia privata alla quale si è dovuta rivolgere la Corte dei Conti non solo non ha trovato in casa Calatrava, ma non ha trovato neppure qualcuno (ancora) disposto a ricevere la notifica per conto dell’architetto, diversamente da quanto accaduto l’anno scorso. Ma la notifica va fatta entro 150 giorni dalla data dell’udienza: il termine scadrebbe il 13 giugno, ma siccome ogni mancato addebito, torna in Italia e va riformulato (e ri-tradotto) in inglese, in Corte dei Conti si stanno preparando a far slittare la prima udienza, perché i tempi tecnici non ci sono, e a studiare se vi sia la possibilità (a fronte di una notifica internazionale) di procedere comunque nel processo pur in assenza dell’architetto e dei suoi legali. Il Comune - che ha citato Calatrava davanti al Tribunale civile, per rivalersi nel procedimento intentato dalle imprese, che chiedono all’amministrazione altri 10 milioni di euro di lavori non pagati - le citazioni le aveva fatte sia al domicilio privato, sia allo studio dell’architetto, che fa base internazionale a Ginevra. E anche in Corte ci si sta attivando, per una procedura internazionale sinora sconosciuta.

Dopo l’infinita trafila per la realizzazione dell’opera e la lunga inchiesta - che continuava ad aggiornarsi di aumento dei costi in aumento dei costi, di perizia in perizia - non è ancora l’ora della parola fine.

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