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Addio a Tony Tasinato, re della musica

È stato uno dei più grandi editori europei, ha scoperto Patty Pravo e i Police: domani alle 11 i funerali in Duomo

di Michele Bugliari
2 minuti di lettura

È morto Tony Tasinato, uno dei più grandi editori musicali italiani degli ultimi 50 anni, geniale talent-scout e primo contribuente della città per anni. Se n’è andato ieri, alle 5, all’ospedale dell’Angelo per le recrudescenze di un male che l’ha tormentato negli ultimi cinque anni. Era nato il 18 giugno 1946 a Venezia e da sempre viveva nel centro di Mestre dove aveva anche il suo ufficio. Lascia la moglie Angela Toni, i figli Samantha e Maximilian e i nipoti. I funerali si terranno domani alle 11 nel Duomo di San Lorenzo.

La notizia ha sconcertato la città perché Tasinato era conosciutissimo. Nel 2007, la Cassa di risparmio di Venezia nella sua sede di piazzetta Matter aveva organizzato la mostra «Tony Tasinato: un veneziano a tu per tu con i miti della musica», un titolo molto significativo perché l’editore era personaggio che poteva permettersi di dare del tu ai giganti del mondo musicale. Ereditò la passione per l’editoria musicale in famiglia, cominciando da ragazzino a dare una mano nella Mestrina Edizioni Musicali che la madre fondò nel 1951. Fu proprio con questa azienda che Tasinato nel 1965, lanciò il film “Il mostro di Venezia” con l’allora giovanissimo cantante Italo Janne. Sempre in quel periodo diede una mano a far emergere una geniale ragazzina che si chiamava Nicoletta Strambelli ma che presto sarebbe diventata per tutti Patty Pravo.

A Tony non bastava essere un bravo talent-scout e nel 1967 fonda la Suono Edizioni Musicali, occupandosi del primo storico singolo delle Orme: “Fiori e colori” e “Lacrime di sale” a cui seguirà nel 1969 l’album “Ad Gloriam”. Proprio il brano che dà il titolo al disco molti anni dopo, nel 2001, entrerà a far parte della colonna sonora del film campione d’incassi “Ocean’s Eleven” e il nome di Tasinato comparirà nei titoli di coda.

Nel 1971 l’editore sente l’esigenza di dare spazio ad alcuni dei più interessanti esponenti milanesi della nuovo rock italiano: insieme ad una serie di personaggi lombardi e all’imprenditore mestrino Francesco Sanavio contribuisce alla nascita dell’etichetta indipendente Cramps che lancerà gli Area, Eugenio Finardi e Alberto Camerini. Molti fermenti venivano anche dall’ambiente romano e Tasinato prende subito sotto la sua ala protettiva il Banco del Mutuo Soccorso che nel 1972 sbancherà le classifiche con l’album d’esordio. Nel 1975, Tasinato decide di mettersi in società con Sanavio con cui fonda la storica Franton Music che prende il nome dalle prime sillabe dei nomi dei suoi fondatori (Francesco e Tony). Con questa società i due scardinarono il sistema che voleva che la case discografiche italiane possedessero anche i diritti editoriali degli artisti che distribuivano. Tasinato e Sanavio acquistano le edizioni dei più grandi artisti del mondo, in alcuni casi arrivando prima che diventassero famosi. «Quando acquistai i diritti dei Police», raccontò un giorno, «nessuno in Italia li voleva trasmettere per radio. Poi, scoppiò il successo in Inghilterra...»

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