Redditi 2011 a Venezia, Orsoni supera il milione

Il sindaco è di gran lunga il più ricco dei consiglieri comunali. Al secondo posto Campa, al terzo Fortuna

Venezia. Il sindaco Orsoni stacca tutti. È lui, di gran lunga, il più ricco tra i consiglieri comunali. Stando alle dichiarazioni dei redditi per l’anno 2011, il Paperone di Ca’ Farsetti è dunque Giorgio Orsoni. E non certo per la sua attività politica, dal momento che è socio di uno dei maggiori studi legali della città. Nel 2011 Orsoni dichiara un reddito complessivo lordo che supera il milione di euro. Un milione 103 mila per l’esattezza, su cui ha pagato 443 mila euro di tasse. Al reddito si aggiungono alcune proprietà immobiliari (cinque case e otto terreni), due imbarcazioni tra cui una barca a vela, azioni della Banca popolare di Vicenza. Un piccolo record e Orsoni si conferma il sindaco «più ricco» della storia di Ca’ Farsetti. Lo seguono sopra i duecentomila euro soltanto due consiglieri, il Pdl Cesare Campa, titolare dell’azienda C77 e socio della società Finance che dichiara al fisco 262 mila euro, e l’ ex Procuratore generale del Veneto Ennio Fortuna (Udc), con 254 mila euro.

Quindi, una pattuglia di consiglieri il cui reddito supera i centomila euro. 137 mila quelli denunciati dal commercialista Maurizio Baratello (Pd), poco meno dal suo collega del Pdl, Michele Zuin (111.239). Ai primi posti, ma sempre staccatissimo da Orsoni, c’è il filosofo milanese consigliere del Pdl Stefano Zecchi, con 126 mila euro guadagnati nel 2011. La crisi colpisce anche la politica, visto che la gran parte dei consiglieri eletti si attesta in media sui 30-40 mila euro. Punte medio alte per il funzionario regionale Pierantonio Belcaro (Pd, ex assessore con la giunta Cacciari) che si ferma a 82 mila euro: Giacomo Guzzo, tecnico e capogruppo di Italia dei Valori, a 78.415. Il farmacista Bruno Centanini (Psi), che supera i 77 mila euro: Domenico Ticozzi, preside in pensione del Pd (73.724), Raffaele Speranzon, ora assessore della giunta provinciale (73.438). Redditi medi per l’ex presidente del Consiglio, il consigliere della lista civica (ex Pdl) Renato Boraso. Per lui 61 mila euro, ma partecipazioni nell’azienda agricola Esa 200 e nella Serena costruzioni. Sebastiano Costalonga (Pdl) si ferma a 41 mila euro e denuncia la comproprietà della società Orange, che gestisce un bar a Santa Margherita.

Nei piani bassi, anzi bassissimi, consiglieri che per motivi vari non denunciano più di 20-25 mila euro lordi l’anno, la paga di un operaio o di un insegnante.

Le punte più basse sono rappresentate da Andrea Renesto (Idv) proprietario di un appartamento a Mestre ma con un reddito che non supera i 10 mila euro (9.516). Stipendi da precari anche per Marco Zuanich, «impenditore» ex leghista ora Udc che denuncia 13.386 euro, e Marco Gavagnin, capogruppo dei Grillini Cinquestelle, che si è dimesso qualche giorno fa: per lui 17 mila euro, più o meno come l’ex segretario provinciale del Pd Gabriele Scaramuzza. Redditi bassi anche per i due consiglieri del gruppo «In Comune». Camilla Seibezzi, “cultural manager” dichiara 22 mila euro, il suo capogruppo Beppe Caccia - che denuncia la proprietà di appartamenti e terreni anche in Piemonte – 26. Tra i «poveri» anche lo studente Simone Venturini (Udc), il più giovane del Consiglio, con poco più di 17 mila euro e Lorenza Lavini (Pdl) con 20.133. Tra le curiosità c’è chi come Giovanni Giusto (Lega) denuncia la proprietà di una gondola e un cofano. Renzo Scarpa (gruppo Misto) una sampierota.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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