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Ultimato il progetto del museo M9 Cantieri in autunno

Sauerbruch e Hutton consegnano il piano da 35 milioni Ora la validazione, poi inizia la lunga procedura di gara

di Mitia Chiarin ; di Mitia Chiarin
2 minuti di lettura

Il progetto esecutivo del nuovo museo M9 è arrivato a Mestre. Lo studio degli architetti Sauerbruch e Hutton che avrà anche la direzione dei lavori ha rispettato i tempi chiesti dalla fondazione di Venezia. Il corposo plico contenente tutti i dettagli tecnici per la costruzione del complesso museale tra via Poerio e via Brenta Vecchia, valore 35 milioni di euro, è arrivato a Mestre l’11 gennaio e subito ha preso la via di Milano. Il progetto deve infatti essere validato da una società specializzata, la Qualitalia, tra le prime trenta aziende a livello mondiale specializzate in ispezioni, controlli tecnici di grandi progetti.

Ora la società milanese avrà 45 giorni di tempo per far ritornare a Mestre il progetto del museo validato. Una procedura essenziale per arrivare al bando europeo di assegnazione dei lavori, atteso per la prossima primavera, confermano dalla Fondazione di Venezia che dovrà, una volta arrivata la certificazione che dal punto di vista progettuale e impiantistico tutto è a posto, approvare il via libera al bando.Sono previste due decisioni, una del consiglio della Polymnia (la società presieduta da Plinio Danieli che ha la proprietà delle aree dell’ex caserma Pascoli, abbattuta, e dell’ex distretto militare di via Poerio) e poi del consiglio della Fondazione di Giuliano Segre. Visti i tempi del bando europeo, che prevede una pubblicazione della proposta per almeno tre mesi, per un totale complessivo a partire da ora di oltre duecento giorni tra procedure di indizione della gara e successivo lavoro della commissione giudicatrice, è facile ipotizzare un altro slittamento in avanti del via ai cantieri, prevedibile a questo punto per la fine del 2013. Col rischio, in caso di qualche intoppo o lungaggine, di arrivare ai primi mesi del 2014. Ipotesi, questa, che resta sulla carta come uno scenario che nessuno in Fondazione vuole, perché al momento, come ci spiega il direttore della fondazione Fabio Achilli, il via ai cantieri viene segnato in agenda per l’autunno 2013.

Un balzo in avanti, comunque, rispetto a qualche mese fa quando si parlava del via ai cantieri per l’estate 2013. Esclusivamente motivato, al momento, dalle norme rigorose e lunghe legate alla scelta di una gara di tipo europeo per l’ assegnazione dei lavori.

Del resto il progetto del museo M9 oltre al costo, 35 milioni di euro solo per la realizzazione dei nuovi edifici, è complesso anche sotto altri punti di vista. Alla costruzione della nuova area museale si aggiunge il restauro dell’ex convento di via Poerio, poi divenuto distretto militare e che diventerà un nuovo polo commerciale di qualità di fronte a piazza Ferretto. Molte sono le imprese che in questi mesi hanno inviato alla Fondazione di Venezia i loro materiali, per presentarsi e pubblicizzarsi. Più avanti si capirà quante di queste aziende decideranno di partecipare alla gara e presentare la loro proposta per la realizzazione del museo secondo le indicazioni progettuali del duo di architetti anglo-tedesco che manterrà il controllo anche in fase esecutiva, visto che vincendo il concorso per il museo M9, si sono assicurati anche la direzione dei lavori. E a Mestre si sono già fatti notare per il rigore.

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