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Esplosi nove proiettili contro l’autovelox

Ponte della Libertà: spari nella notte, postazioni danneggiate. Usata un’arma di grosso calibro

di Roberta De Rossi
2 minuti di lettura

Inquietante tiro al bersaglio contro uno dei quattro autovelox del Ponte della Libertà, il primo in arrivo da Mestre, raggiunto da nove colpi di pistola di grosso calibro, sparati da distanza ravvicinata, che ne hanno perforato la pesante struttura in acciaio.

Le modalità dell’atto - che risale alla notte tra lunedì e martedì - lo rendono qualcosa di ben più grave di un semplice vandalismo: per sparare quei nove colpi di pistola - probabilmente calibro 9 mm, le analisi al riguardo sono ancora in corso - chi ha colpito ha dovuto fermare l’auto vicino all’autovelox, per riuscire a colpire “a rosa” il macchinario. Forse chi ha sparato non era alla guida dell’automobile e si trovava nel lato passeggero, ma - comunque - l’automobile ha dovuto rallentare. Chi ha sparato, nottetempo, potrebbe essersi avvicinato in moto.

Di certo è passato più volte sotto le telecamere che controllano il Ponte della Libertà, sia all’altezza dei Pili che in arrivo all’incrocio del Tronchetto. Un atto temerario e sfacciato, dal momento che sul ponte transitano spesso mezzi delle forze dell’ordine, non fosse altro perché in piazzale Roma c’è la Questura, una stazione dei carabinieri, il comando della Polizia municipale. Chi ha sparato - forse sostando sulla corsia opposta - si è anche fermato a raccogliere i bossoli: c’è voluto del tempo e una bella dose di sfacciataggine.

A seguire le indagini è il Gruppo motorizzato della Polizia Municipale, la stessa che è “proprietaria” degli autovelox e che - in qualche modo - pare essere destinataria del “messaggio”.

Così gli investigatori del corpo stanno controllando le immagini delle telecamere, ma anche allargando la rosa delle verifiche, con controlli incrociati sugli automobilisti e motociclisti che possono essere incappati più spesso nella mannaia delle multe sul Ponte della Libertà, raddoppiate da quando sono stati dimezzati i limiti di velocità a causa dei lavori per la realizzazione del tram, con 30 mila verbali in 5 mesi e 3 milioni di euro di incassi. Facile - ma forse troppo scontato - pensare alla “vendetta” di qualche automobilista: un automobilista armato, però. E per di più di un’arma automatica “pesante”: le ogive dei proiettili sono rimaste conficcate nella struttura, ma risultano molto danneggiati e pertanto l’arma utilizzata non è ancora stata individuata. Di certo si tratta di un calibro grosso: si trattasse di una 9 mm - ma potrebbe essere più grossa e a quel punto si potrebbe trattare anche di un mitra - è il calibro delle armi, ad esempio, utilizzate non solo dalle stesse forze dell’ordine ma anche dalle guardie giurate. Si tratta dunque di incrociare i dati relativi al passaggio di auto e moto quella notte, con i nomi di chi ha un porto d’armi, sempre che non si tratti di un’arma custodita illegalmente. Un bel rompicapo.

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