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Mancano i soldi, non si farà il rifacimento del Ponte dell’Accademia

La decisione annunciata dall’assessore Maggioni:il parere del ministero è stato fortemente critico e non avrebbe autorizzato l’avvio del progetto alle condizioni previste

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VENEZIA. ''A oggi non è possibile dare il via al rifacimento completo del Ponte dell'Accademia e l'idea della precedente amministrazione è quindi da ritenersi cassata''. A chiudere ogni possibilità di rifare il ponte in legno e ferro sul Canal Grande è stato oggi l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Venezia, Alessandro Maggioni, nel corso di una conferenza stampa indetta proprio per fare il punto su una vicenda che va avanti da anni.

Maggioni ha spiegato che la decisione deriva dal completamento del lavoro di approfondimento della proposta progettuale pervenuta al Comune da parte di una azienda in vetro, pietra d'istria e acciaio; la proposta è stata valutata non solo in termini tecnici, ma nel suo insieme, anche dai punti di vista della condivisione con la città, dei pareri chiesti dai vari soggetti e dal punto di vista economico, alla luce anche della situazione attuale di crisi.

''Non siamo giunti a questa decisione - ha precisato Maggioni - perché il progetto presentato non sia bello, anzi ringraziamo l'impresa e i progettisti, ma perché si sa bene che il rifacimento del Ponte dell'Accademia è uno degli interventi in assoluto più importanti in città, non riguardando un angolo nascosto. In realtà, anche il parere del Ministero è stato fortemente critico, e non avrebbe autorizzato l'avvio del progetto alle condizioni previste. E la grave situazione economica generale e dell'amministrazione in particolare va in controtendenza rispetto a un intervento che ha una sua valenza, ma, nel senso del rifacimento, che sarebbe costato circa sei milioni, non è così prioritario e urgente''.

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