Biennale, altra opera shock: 2000 piccioni impagliati

Dopo la pietà di Fabre, con il volto di teschio, fa discutere anche l'opera dell'artista padovano Maurizio Cattelan

VENEZIA. 'Illuminazioni' la 54esima edizione della Biennale d'arte di Venezia farà parlare di sé e forse disturberà qualche animalista per l'opera di Maurizio Cattelan, l'artista padovano abituato a shockare. Questa volta con un'opera che si chiama 'turisti',: duecento piccioni tassidermizzati, cioè imbalsamati, i quali troneggiano sulle travi dei padiglioni della biennale. I volatili sono visibili sia sulla facciata del padiglione centrale ai giardini che all'interno.

L'idea dei piccioni nacque nel 1997 quando cattelan, invitato alla 47esima edizione della Biennale d'arte, rispose con una sua opera dopo avere tratto ispirazione dalla visita al padiglione italiano, dove si era reso conto - si legge nel catalogo - che "l'interno era un disastro ed era letteralmente pieno di piccioni".

Per l'opera che ne scaturì, 'turisti', Cattelan lasciò la stanza esattamente com'era quando la vide la prima volta: indisturbata tranne che per l'aggiunta di circa 200 piccioni imbalsamati posizionati sulle travi e di finti escrementi sul pavimento.

Per la 54esima Biennale Vattelan ha voluto sorprendere gli organizzatori ricreando 'turisti' aggiungendo, stavolta, dieci volte più piccioni.
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