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Rapinato in casa l'ex direttore dell'Excelsior

Banditi nella villa pistoiese di Francesco Chiais, bottino 150 mila euro

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La villa dell’albergatore Chiais in provincia di Pistoia 
PISTOIA. Maschere e passamontagna per nascondere il volto. In pugno, pistola, coltelli ed anche una mazza. Era quasi l'ora di cena quando i tre banditi hanno fatto irruzione dalla porta della cucina. All'interno dell'antico casale, in mezzo ai boschi di Valdibrana, la padrona di casa, il figlio di dodici anni e i due domestici filippini. Legati e imbavagliati, per oltre un'ora sono rimasti nelle mani dei rapinatori. Fino a quando, questi, con il loro bottino di gioielli - circa 150.000 euro il valore - non si sono dileguati in tutta fretta.

Rapina in villa poco dopo le otto di mercoledì sera a Pistoia in via delle Capanne di Valdibrana, nell'ottocentesco casale splendidamente ristrutturato in cui, da dieci anni, vive la famiglia Chiais. Quello di Francesco Chiais - 69 anni, per quasi 20 anni direttore dei più importanti alberghi della Ciga, tra cui il Des Bains e l'Excelsior del Lido - ancora assai noto nel panorama dell'imprenditoria alberghiera di lusso, essendo amministratore della Rimc Italia che possiede l'Hotel Palace. All'ora dell'irruzione lui non c'era, trattenuto in ufficio più del solito. In quel momento, in casa, c'erano soltanto la moglie Stefania Vitaliano, 55 anni, originaria di Roma, il figlio Edoardo, 13 anni il prossimo aprile, e i due domestici filippini, un uomo e una donna. Due banditi indossavano maschere di plastica, di quelle che riproducono dei volti umani, il terzo un passamontagna. Quest'ultimo era armato di coltello, gli altri due, uno di coltello e mazza e l'altro di pistola.

Mamma, figlio e domestici sono stati radunati in salotto e legati, mani e piedi, con fascette da elettricista e nastro da pacchi. I banditi sapeva già dove trovare il bottino: in una stanza al piano di sopra. Dopo averla messa a soqquadro, sono riusciti ad individuare la cassaforte. Volevano che la padrona di casa salisse con loro per aprirla, ma il figlio, corraggiosamente, si è offerto di salire al posto della mamma. E una volta su, per prendere tempo, ha finto di non riuscirsi. Solo quando i banditi lo hanno riportato in salotto per provare con la donna, ha collaborato. Stefania Vitaliano ha simulato un attacco di cuore inducemdo i banditi a scappare prima tanto che hanno rischiato di non farcela: credendo che stesse male non l'hanno immobilizzata così strettamente come avrebbero dovuto e lei è riuscita a liberarsi. Dopo aver attivato l'allarme collegato con la vigilanza, ha telefonato al 113. La polizia non è riuscita ad intercettare i banditi per pochi minuti.
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