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Due persone, una sola sedia In scena la follia di “Geminga”

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venezia

Follia e schizofrenia come filo conduttore della quotidianità. È il tema al centro di “Geminga. La tristallegra storia dell’elefante che provò a scappare dalla casa dei matti”, lo spettacolo di Samuel Krapp con Ilaria Weiss, Fabio Manniti in scena oggi, martedì 14 dicembre alle 21 al Teatro a l’Avogaria. La piece è il quarto appuntamento de “I martedì” de l’Avogaria, rassegna che porta in laguna le produzioni più interessanti della nuova scena teatrale italiana.“Geminga” racconta la giornata tipo di due persone affette da schizofrenia e disturbo borderline di personalità che condividono la stessa camera di una clinica psichiatrica con un solo letto, una sola sedia, un solo comodino e una sola porzione di pasto. Scandiscono il tempo inventando giochi con i quali descrivono la loro visione della realtà scontrando le loro opinioni su di essa: lui, cinico, vede l’origine dell’Universo nel Big Bang e nelle particelle elementari, lei, fatua, nei cinesi che «hanno fatto le città, il cielo e tutti i fatti loro».

Il protagonista, fisico di professione, scoprirà, grazie alla ragazza, che la vita non è fatta solo di formule matematiche. Una storia d’amore tormentata tra due anime che una volta toccatesi saranno sempre connesse l’una all’altra.

L’Associazione Teatro a l’Avogaria, nasce nel 1969 dalla passione e dalla tenacia di Giovanni Poli, già fondatore del Teatro Universitario Ca’Foscari di Venezia e dagli esordi si pone come laboratorio di ricerca che coniuga un metodo d’improvvisazione teatrale tra la Commedia dell’Arte e le Teorie dell’Avanguardia.

In più di quarant’anni di attività ha prodotto oltre sessanta spettacoli tra cui la “Commedia degli Zanni”, rappresentata con successo sui più importanti palcoscenici internazionali. —

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