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teatro a l’avogaria

Il prete gay confessa la sua storia In scena corpo e anima senza filtri

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venezia

Appuntamento martedì7 dicembre - inizio alle 21 - con la rassegna de “I Martedì”, ciclo di spettacoli con il meglio della giovane drammaturgia italiana. Al Teatro a l'Avogaria di Venezia, in Corte Zappa, va in scena “La confessione. Un prete gay racconta la sua storia” di Marco Politi e Alfredo Traversa.

L’opera nasce da un incontro con un prete che ha raccontato il suo mondo ed il suo vissuto, dall’entrata in seminario, fino alla sospensione e alla celebrazione eucaristica. Un calvario attraverso le scomuniche della gerarchia ecclesiastica e la comprensione della condizione dell’uomo e dei suoi desideri carnali. In scena una testimonianza drammatica e sincera di un prete cattolico che scopre di essere omosessuale, raccontata sul palco senza segreti, mentre si mostra al pubblico come nell’atto di una confessione piena. Non c’è mediazione. Il suo corpo e la sua anima sono davanti agli spettatori: un uomo disarmato perché vorrebbe “tenere insieme”' tutte e due le sue parti, quasi un dramma dal sapore shakespeariano.

L’Associazione Teatro a l’Avogaria, nasce nel 1969 dalla passione e dalla tenacia di Giovanni Poli, già fondatore del Teatro Universitario Ca’ Foscari di Venezia e dagli esordi si pone come laboratorio di ricerca che coniuga un metodo d’improvvisazione teatrale tra la Commedia dell’Arte e le Teorie dell’Avanguardia. In più di quarant’anni di attività ha prodotto oltre sessanta spettacoli tra cui la “Commedia degli Zanni”, rappresentata con successo sui più importanti palcoscenici internazionali. Riconosciuta come uno dei centri di formazione professionale di riferimento nel Triveneto, organizza corsi, dedicati ad appassionati e professionisti, su recitazione, Commedia dell’Arte, dizione, storia del teatro, canto, tecnica dell’interpretazione. —



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