La “Spazialità minima” di Barasciutti Fotografie che catturano la luce

VENEZIA

Si intitola “Spazialità minima, an ongoing project” di Francesco Barasciutti la mostra che sarà inaugurata oggi, mercoledì 21 aprile, alle 18, negli spazi di Ikona Gallery, in campo del Ghetto a Cannaregio.


La mostra riflette sulla presenza-assenza dell’elemento più importante per la realizzazione di una fotografia: la luce. Questa è la grande protagonista che illumina oggetti, crea ombre, esalta colori, appiattisce superfici.

Lo studio di questo elemento, uno dei pilastri su cui Barasciutti basa tutta la sua pratica fotografica, si combina con la semplicità delle geometrie costruite tramite nastri cartacei, unici oggetti che occupano lo spazio, che lo plasmano in quanto con la loro presenza creano angolature, concavità, costruzioni che modificano l’abbagliante fondo bianco su cui sono presentate.

La serie è costruita da geometrie semplici, basilari, essenziali che richiamano le figure del quadrato, delle opere esposte in questa mostra riflettono sullo spazio che presenta gli oggetti cartacei, che si crea da questi stessi oggetti in rapporto con la luce, il colore, la semplicità delle forme e le loro ombre. —

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