Le immagini di Gaby Wagner e la “Venezia nel silenzio”

VENEZIA

Venezia nel silenzio, con le calli vuote, il Canal Grande senza rumori, Piazza San Marco deserta. Alla città surreale nei mesi del lockdown Gaby Wagner ha dedicato il libro “Venezia nel silenzio” con le immagini e le testimonianze raccolte la scorsa primavera. «Il coronavirus e il lockdown hanno reso Venezia una città fantasma», spiega l’autrice. «Deserta e splendente durante il giorno, spettrale e colma di fascino la notte. Non ho potuto resistere all'opportunità di riscoprire, sotto questa nuova luce, la mia magica città, che amo profondamente. Ho fotografato la sua travolgente bellezza riflessa nel liquido specchio dei canali, la magnificenza e perfezione delle architetture gotiche e rinascimentali, la diversità e unicità delle facciate illuminate dal cielo blu e dal sole abbagliante, provando una gioia indescrivibile».


Pagina dopo pagina, la fotografa nata in Germania ma da moltissimi anni residente in laguna racconta delle sue passeggiate nelle città deserta, «non percependo niente se non il rumore dei miei passi. Una vita surreale, in cui io mi trovavo al centro di tutta questa esaltante meraviglia, con il privilegio di avere solo per me questo mondo». —

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