Zaher e Pateh, il dramma dell’immigrazione in un libro

VENEZIA

Venezia, Italia. Due drammatiche storie di immigrazione scuotono la comunità. La prima è quella di un bambino, Zaher Rezai, minore afghano giunto a Venezia e morto poco prima di raggiungere un posto sicuro in cui chiedere asilo. La seconda è quella di Pateh Sabally, gambiano morto suicida in Canal Grande. Due storie che edizioni la meridiana vuole riportare al centro del dibattito pubblico, per rilanciare la riflessione sul tema dell’accoglienza. Alla storia del piccolo Zaher, la casa editrice dedica un libro – che sarà presentato online oggi alle 18 in cui sarà commemorato anche Pateh Sabally – intitolato “Il viaggio di Zaher” illustrato da Letizia Camilletti. Il libro è il frutto editoriale di un progetto di didattica su migrazioni, intercultura e inclusione, pensato per le scuole da Giuseppina Fioretti. Il progetto è in collaborazione con Gianna Viale, don Nandino Capovilla, Marie Louise Niwemukobwa, Enrica Battista e Francesca Grisot.


Durante l’evento, Anna Scannapieco e Ibrahima Lo, in collegamento da Venezia, compiranno un gesto commemorativo in memoria di Pateh Sabally, gettando nelle acque del Canal Grande una corona di fiori. —

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