Una canzone di Pino Donaggio per Valeria Solesin

Il brano “Pray for Paris” per la studentessa veneziana che rimase uccisa al Bataclan. Lo Iuav le dedica uno spazio verde

VENEZIA. Una canzone per Valeria Solesin. Si intitola “Pray for Paris” ed è il brano che Pino Donaggio ha inserito nel suo ultimo cd realizzato insieme a I Solisti Veneti di Claudio Scimone e in uscita a giugno. Nel presentare ieri a Padova la 46esima edizione del Veneto Festival legato da sempre al Festival Internazionale Giuseppe Tartini, organizzato da I Solisti, il compositore veneziano ha annunciato il suo omaggio alla ricercatrice veneziana rimasta uccisa nell’attentato al Bataclan.

All’interno dell’album, come ha spiegato Donaggio, oltre ad alcuni brani scritti per i film di Brian de Palma, e a“Io che non vivo” per mandolino ed archi, ci sarà anche una canzone che ricorderà la strage di Parigi e in particolare la giovane vita spezzata della ragazza.

E alla memoria di Valeria Solesin lo Iuav ha dedicato il giardino di Palazzo Badoer.

«Siamo qui per cercare di lasciare un piccolo segno, una traccia di memoria per una giovane studiosa come noi, italiana ed europea». Con queste parole cariche di commozione, i giovani dottorandi dello Iuav hanno ricordato la giovane ricercatrice della Sorbona nel corso di una breve cerimonia che si è tenuta ieri pomeriggio, nel giardino di Palazzo Badoer dove, in suo ricordo, era stato piantato un melograno.

«Iuav ha scelto un giardino, piuttosto che un’aula o una sede più accademica – ha spiegato il rettore Alberto Ferlenga – come luogo ideale per ricordare Valeria. Palazzo Badoer è inoltre la sede della Scuola di dottorato Iuav ed è uno spazio per sua natura vicino alla giovane ricercatrice, impegnata, come i nostri ricercatori, a studiare la cultura e la società in cui viviamo».

Di Valeria Solesin sono stati letti alcuni scritti dagli studi sul ruolo della donna, anche come madre, nel mercato del lavoro e nel rapporto tra vita familiare e vita professionale.

Ma, nel corso della piccola cerimonia alla quale hanno partecipato numerosi studenti, è stata evocata anche la sua natura allegra, rassicurante e incoraggiante, appassionata della vita. Una ragazza intelligente e solare, che aveva scelto di andare a Parigi per perfezionare la sua preparazione e che si è trovata nel mattatoio del Bataclan la sera del il 13 novembre dell’anno scoro. Ha apprezzato il ricordo la mamma di Valeria, Luciana Milani, che ha partecipato alla cerimonia e con l'occasione ha dato notizia della borsa di studio di recente bandita dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali in onore di Valeria.

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