Elon Musk e lo studente che twitta ogni suo volo

Elon Musk e lo studente che twitta ogni suo volo
2 minuti di lettura

Qualche mese fa uno studente presso una università della Florida, Jack Sweenie, 19 anni, una foto profilo su Twitter in camicia bianca e cravatta rossa, ha ricevuto messaggio diretto privato da Elon Musk. Il ragazzo da un paio di anni ha creato dei profili Twitter gestiti da un algoritmo che mandano un tweet ogni volta che alcuni aerei privati decollano o atterrano. Nulla di segreto. Lo fa usando dati pubblici, i registri di volo (qui il funzionamento); ma vuoi mettere la differenza? Invece che perderti in ricerche infinite e piuttosto complesse c’è un tweet che ti avvisa. 

E’ partito con il jet di Elon Musk, il suo idolo, ma poi visto il successo della cosa, dal settembre 2020 ne ha aggiunti un’altra dozzina, tra cui Bill Gates e Jeff Bezos. A Musk questa cosa non piace per niente e si capisce il perché: per esempio, secondo @elonjet, il bot di Twitter che lo segue, l suo aereo è atterrato a Austin in Texas il 26 gennaio poco prima di mezzanotte. Lo sappiamo tutti. C’era anche Musk a bordo? Questo è un altro discorso come vedremo.

Insomma Elon Musk in persona qualche mese fa ha scritto un DM di Twitter a Jack Sweenie: c’è un problema di sicurezza, gli ha detto, puoi cancellare quel bot?  Era notte, forse lo studente dormiva, e così ha risposto sette ore più tardi: “Potrei, ma potrebbe costarti una Tesla Model 3” gli ha detto scherzando. Allora Musk ha sostenuto  di temere di essere vittima di un attentato di un folle (“I Don’t Like The Idea Of ??Getting Shot By A Lunatic”); si è fatto spiegare come funziona il bot (concludendo che: “Air Traffic Control Is So Primitive”); ha chiesto quanto guadagna lo studente con quel bot (venti dollari al mese, la risposta, spiccioli) e a quel punto Musk, che ha un patrimonio di oltre 200 miliardi di dollari, ne ha offerti cinquemila dimostrando o di tenere pochissimo alla sua sicurezza personale o di valutare il rischio do quel bot inesistente, ma solo un fastidio. Replica: “Nessuna possibilità di averne 50 mila? Mi aiuterebbe a pagare gli studi”. 

Secondo alcune versioni il ragazzo studia information technology secondo altre ingegneria aerospaziale. Ma andiamo avanti. Davanti a questa richiesta Musk, l’uomo più ricco del mondo, ha detto “ci penserò” ed è sparito: lo studente ha aspettato un po’ poi ha proposto a Musk di trasformare quei soldi in uno stage a Tesla o SpaceX e infine ha deciso di raccontare la cosa facendo aumentare i follower di @elonjet da 80mila a 120 mila in pochi giorni peraltro. 

Rimpianti? gli hanno chiesto. No, ha risposto, ho imparato a sviluppare un bot, ho trovato un lavoretto, ho molti più follower. Musk invece pare che si sia messo a giocare al gatto e al topo con il bot: fa partire il suo aereo anche quando lui non è bordo anzi quando è impegnato in eventi pubblici, oppure l'altro giorno ha preso un altro volo privato ma subito Jack Sweenie ha pubblicato lo screenshot dimostrando di averlo beccato lo stesso. (immagine allegata)

Io se fossi in Musk uno così lo porterei subito a bordo. Magari finirà così.