La prima auto volante

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Alla fine del tunnel c’è sempre un mondo migliore? Ci crediamo ancora? Sappiamo immaginarlo? O abbiamo messo anche i sogni in lockdown? Deve essere un effetto collaterale della pandemia: ci siamo persi il futuro. Ovvero quella sensazione, confortante, che il progresso tecnologico avrebbe in qualche modo risolto ogni problema. Bastava arrivarci, al futuro, ed era fatta. E invece no, non basta più. Lo capisci dal fatto che certi annunci che prima ti avrebbero fatto esultare, scivolano via senza far rumore né lasciare traccia.

L’auto volante, per esempio. Se c’è una icona del futuro, quella è l’auto volante. Se ne parla da qualche anno, ci sono in giro almeno mezza dozzina di prototipi più o meno funzionanti, ma eravamo fermi lì: ai prototipi, quella terra di mezzo che sta subito dopo il libro dei sogni e prima della vita vera. Ora un’auto volante è pronta: ha superato tutti i test ed ha ottenuto il permesso di debuttare sulle nostre strade. In Olanda, per ora. Si chiama
Pal-V Liberty, è stata sviluppata da una startup olandese in circa venti anni. Tecnicamente è un giro-plano, un incrocio fra un elicottero e un auto da corsa capace di raggiungere i 160 chilometri orari su strada, i 180 in aria; per decollare ha bisogno di una pista di 180 metri, come un aeroplano (e di 30 metri liberi per atterrare).

Ma per ora
il permesso di volare non c’è, il processo con l’Agenzia europea per la sicurezza dei voli dovrebbe terminare entro il 2022. Intanto però i primi 90 modelli si possono già acquistare per 599 mila dollari l’uno. Ma lasciate stare il prezzo da nababbo. Fra 10 anni, anno più anno meno, le auto volanti costeranno come una utilitaria. Sarà la fine del traffico in città come lo conosciamo?

Ecco, un tempo un annuncio così ci avrebbe emozionato: lo avremmo considerato l’ennesima prova che andrà tutto bene. Adesso non ci basta più. Adesso vorremmo soltanto un vaccino per battere il virus e ricominciare a respirare. Epperò non dovremmo scordare che nella storia alla fine dei tunnel più bui c’è sempre stato un mondo migliore. Per quanto duri ci appaiano i giorni e i mesi che stiamo vivendo, finiranno.  Ma la lunghezza del tunnel dipende anche da noi: c’è un auto volante che ci aspetta per portarci nel futuro che vogliamo. Basta ricominciare a sognare.