L'analisi

In un mondo senza cookies cresce la spesa sui social

In un mondo senza cookies cresce la spesa sui social
(afp)
Uno studio del Loyalty Research Center svela i retroscena del mercato digitale
1 minuti di lettura

Gli esperti di marketing di Fortune 500 affermano che il cambiamento nella gestione dei cookie porti a un aumento della spesa per i social.

La ricerca organica e il social media marketing sono i canali più comunemente utilizzati dai marketer Fortune 500, secondo uno studio del Loyalty Research Center. Sono anche percepiti come i canali più colpiti dalla tendenza contro i cookie, nonché i canali ai quali è più probabile che gli esperti di marketing dedichino di conseguenza una spesa maggiore nei prossimi due anni.

Il sondaggio, condotto con Rep Data, su oltre 175 leader di marketing Fortune 500 in più verticali e modelli di distribuzione (B2B/B2C/B2B2C), ha esaminato i canali di marketing più popolari e l'impatto che un futuro senza cookie avrà su di essi. Secondo i risultati, la ricerca organica/SEO e il social media marketing sono i più diffusi, con l'86% degli intervistati che li utilizza. Non molto indietro, 8 su 10 utilizzano la ricerca a pagamento/SEM.

Oltre agli investimenti sui social e in Seo la maggior parte degli intervistati utilizza pubblicità Ott (57%), e-mail marketing (54%), eventi/fiere/conferenze (54%), partnership marketing (53%) e influencer marketing (51%). Più in basso, annunci offline/direct mail (27%), reti pubblicitarie programmatiche (26%) e podcast (22%) per ultimi.

Il rapporto indica che gli esperti di marketing vedono un grande impatto sui loro canali principali dalla tendenza contro i cookie. Due su 3 (67%) affermano che la tendenza ha avuto un forte impatto sul social media marketing, mentre un altro 28% afferma che ha avuto un impatto medio. Allo stesso modo, quasi tutti hanno riscontrato un impatto elevato (64%) o medio (31%) sulla ricerca organica e sulla ricerca a pagamento (rispettivamente 54% e 42%). In funzione di tali dinamiche, più di 8 intervistati su 10 (82%) prevedono di aumentare la propria spesa per la ricerca a pagamento/SEM. E sebbene meno (73%) pianifichino un aumento della spesa per la ricerca organica/Seo, questo è il canale per il quale la maggior parte degli intervistati (41%) prevede di aumentare significativamente la propria spesa.

I podcast non solo sono i meno utilizzati attualmente ma sono anche quelli per i quali si prevede il minor incremento di investimenti pubblicitari. Del resto il flop di Clubhouse e il ritiro di Facebook dall’audio, dopo soli 10 mesi dal lancio, sono un chiaro segnale in tal senso.

 

 

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