Alla ricerca del “B-Factor”: Fattore Bellisario

Il contest del talento imprenditoriale femminile della Fondazione Marisa Bellisario: come candidarsi
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Il talento imprenditoriale femminile è il giacimento di energia, tuttora nascosto, per alimentare la nuova crescita italiana. La Fondazione Marisa Bellisario, guidata da Lella Golfo, in occasione della XXI edizione del Seminario “Donna, Economia & Potere” in programma dal 29 al 30 ottobre a Roma, lancia la sfida del “B-Factor”, il Fattore Bellisario che fa emergere il fuoco interiore dell’innovazione e dell’imprenditorialità femminile.

Come in un casting televisivo, la Fondazione Bellisario chiama a presentarsi davanti a una giuria di esperti le donne che hanno avviato o intendono fondare un’azienda o far partire un’iniziativa innovativa. Le candidate dovranno dimostrare, oltre a un convincente modello d’impresa, anche di avere il “B-Factor”, quel particolare mix di leadership e di tenacia, di passione e di attenzione, che può essere associato ai caratteri distintivi dell’imprenditorialità femminile.
L’iniziativa della Fondazione Bellisario ha l’obiettivo di saldarsi al filone degli interventi attivati dal Governo per rendere operativo il “Fondo Impresa Donna”, con l’obiettivo di rafforzare gli investimenti e i servizi a sostegno dell’imprenditorialità femminile, incentivando la partecipazione delle donne al mondo delle imprese, supportando le loro competenze e creatività per l’avvio di nuove attività imprenditoriali e la realizzazione di progetti innovativi, attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.
Il Fondo Impresa Donna, approvato dal Ministro per lo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, di concerto con i ministri Elena Bonetti e Daniele Franco, può contare su un finanziamento iniziale di 40 milioni di euro, che andranno ad aggiungersi ai 400 milioni previsti dal PNRR per l’imprenditoria femminile nell’ambito della missione “Inclusione e coesione”.

In un contesto sociale che le vede troppo spesso svantaggiate, le donne oggi possono affrontare la sfida dell’imprenditorialità femminile con un importante vantaggio: per una volta, non devono chiedere favori o negoziare posti, ma semplicemente e naturalmente creano. Dare vita a un’impresa diventa quindi un gesto distintivamente femminile, caratterizzato da un impegno all’accudimento permanente. La figura dell'imprenditrice non è quella che eredita l’azienda di famiglia, né quella che costituisce legalmente l’azienda davanti al notaio. L'essenza dell'imprenditorialità, e il segreto del “B-Factor” ricercato dalla Fondazione Bellisario, non è infatti il mero atto di ereditare un’impresa o la scelta di fondarla, bensì l'impegno costante alla cura, alla crescita e all’innovazione. Il “B-Factor” è quindi il talento e la passione per una vera maternità d'impresa: un ruolo appassionato e pervasivo, una scelta tenace e permanente di dedizione indivisa e indivisibile. Fare impresa con il “B-Factor”, quindi, è atto di maternità responsabile. La partecipazione al lavoro femminile non è un problema che riguarda solo le donne, ma tutta la nazione. Se a essa si aggiunge la capacità di creare lavoro e sviluppo generata dall’imprenditorialità femminile, opportunamente supportata da investimenti pubblici e privati, si può schiudere la singola più grande opportunità di crescita del Paese.

Il format per la selezione del “B-Factor” si terrà a Roma, all’Auditorium Parco della Musica presso la Sala Sinopoli, sabato 30 ottobre alle ore 10: chi fosse interessata a partecipare alla selezione, al termine della quale verrà scelta la migliore startup, può inviare la propria candidatura a info@fondazionebellisario.org  entro e non oltre il 20 ottobre.