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L'abbonamento a Netflix con la pubblicità non permetterà il download di film e serie

L'abbonamento a Netflix con la pubblicità non permetterà il download di film e serie
Una traccia nel codice dell’app lascia pensare che il piano più economico possa negare la visione senza connessione. E anche il catalogo sarà più snello
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Chi pensava che il futuro abbonamento economico a Netflix fosse di fatto una fotocopia dei piani standard almeno in termini di funzionalità, con un po’ di pubblicità ma (forse) lo stesso catalogo a disposizione, dovrà con ogni probabilità ricredersi.

Lo sviluppatore Steve Moser, che ha poi condiviso la notizia con Bloomberg, ha scoperto alcune tracce nel codice dell’app di Netflix da cui si capirebbe che il cosiddetto piano light non consentirà la visione offline dei contenuti. Chi pagherà meno, oltre a doversi sorbire le inserzioni, non potrà neanche mettere da parte film ed episodi da rivedere senza consumare dati, in aereo o in tutte le altre situazioni in cui non c’è connessione o comunque non la si vuole usare.

Al momento Netflix in Italia ha 3 piani di abbonamento:

  • quello da 7,99 euro al mese che consente la visione del contenuti in risoluzione standard su un solo dispositivo alla volta;

  • quello da 12,99, che sale alla risoluzione Full HD con due dispositivi in contemporanea;

  • quello più completo, da 17,99 euro al mese, con la qualità 4K dove è disponibile e la visione su 4 device alla volta.

Con ogni probabilità l’abbonamento economico potrebbe essere una versione del primo piano, ma appunto con pubblicità e senza fruizione offline per un costo inferiore ai 5 euro. Manca poco per scoprirlo: secondo molti, la novità arriverà prima del previsto, cioè già entro il 2022, forse annunciata con le novità invernali.

Secondo altri, la strategia potrebbe essere sensibilmente diversa: Ted Sarandos, co-CEO insieme a Reed Hastings, ne aveva d’altronde snocciolato alcuni dettagli tempo fa. Le differenze con le altre tipologie di abbonamento potrebbero riguardare anche i contenuti e quindi il catalogo disponibile. Pensato come un corposo antipasto, il piano darebbe dunque accesso forse solo alle novità più ghiotte (ma non tutte) e a una library parecchio snellita, proponendo magari dopo un certo periodo il passaggio a uno degli altri piani con uno sconto. Il tutto pur sempre con la pubblicità, che fra l’altro è un po’ più complicato impacchettare nei contenuti fruiti offline anche con l’aiuto di Microsoft, che sarà partner tecnologico per i prossimi mesi.

Come noto, l’obiettivo è interrompere l’emorragia di abbonati registrata negli ultimi due trimestri (anche se meno drammatica delle previsioni) e bloccare la condivisione degli estremi d’accesso fra utenti che non appartengono allo stesso nucleo famigliare. Non resta che aspettare il debutto di questo nuovo piano di abbonamento, e capire se alla fine il download dei contenuti rientrerà dalla finestra.