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Password condivise, Netflix controllerà se facciamo streaming da casa o no

Password condivise, Netflix controllerà se facciamo streaming da casa o no
L’azienda pensa a una nuova arma per contrastare il fenomeno degli account usati da più persone: si potranno comprare case aggiuntive, a 2,99 dollari l’una
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È ormai dall’inizio dell’anno che Netflix lotta contro il fenomeno della condivisione delle password fra persone che non vivono insieme e non fanno parte dello stesso nucleo familiare, anche per arginare la perdita di abbonati che ne consegue. Lo scorso marzo, l’azienda ha iniziato a sperimentare la vendita di account supplementari collegati a quello principale, ora pensa alla vendita di case aggiuntive. In senso figurato, ovviamente.

In due diverse pagine di assistenza, una generale e l’altra dedicata all’Honduras (che è fra i Paesi dove sarà avviato il test, insieme con Argentina, Repubblica Dominicana, El Salvador e Guatemala), l’azienda ha ricordato che “abbiamo voluto creare un servizio di streaming facile da usare anche per le persone che viaggiano”, e che “è fantastico che gli abbonati amino così tanto i film e le serie da volerli condividere in modo più ampio”, ma anche che “la condivisione diffusa degli account mina la nostra capacità di investire e migliorare il nostro servizio”. Insomma: la compagnia vuole rendere la vita difficile a tutti quelli che, fingendo di essere in giro per il mondo, in vacanza o per lavoro, danno (o vendono) le loro password ad amici, conoscenti e simili.

Funzionerà così: a prescindere dal costo, ogni account includerà una casa, “dove puoi goderti Netflix su uno qualsiasi dei tuoi dispositivi”; per usare Netflix altrove, sarà necessario pagare 2,99 dollari in più per ogni casa in più (se ne potranno aggiungere sino a 3).

Come fa Netflix a capire dove sei

Quando Netflix parla di “casa”, parla ovviamente di un luogo da qualche parte nel mondo che è fisicamente associato al titolare dell’abbonamento: per capire se sia o meno in quel luogo, dovrà chiaramente poter capire dove si trova. Come farà? “Useremo le informazioni relative all’indirizzo IP, all’ID del dispositivo e all’attività dell'account”, ha spiegato l’azienda, invitando le persone ad “assicurarsi che i dispositivi siano (tutti, ndr) connessi alla stessa connessione Internet di casa” e “non connessi a una VPN, a un proxy o a qualsiasi altro servizio simile”.

Nel caso in cui si acceda a Netflix da uno smartphone o da un tablet usando la connessione dati della SIM, è probabile che il controllo venga fatto sull’operatore che fornisce il servizio, per verificare che sia quello cui ci si collega abitualmente,

Significa che potremo accedere allo streaming di Netflix solo dalla nostra abitazione e non potremo vedere un film dalla camera dell’hotel in cui siamo in vacanza? No, significa che potremo farlo un numero limitato di volte: l’azienda ha chiarito che “potrai guardare Netflix su una TV fuori casa per un massimo di 2 settimane, a condizione che il tuo account non sia stato precedentemente utilizzato in quella location” e che “questo è consentito una volta l’anno per ogni location”.

In attesa di aprire ulteriormente alla pubblicità per dare vita ad abbonamenti più economici, la compagnia di Los Gatos ha infine spiegato che “presto sarai in grado di controllare dove viene utilizzato il tuo account e rimuovere le case aggiuntive in qualsiasi momento dalla pagina Impostazioni dell’account”.