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Ravenous Devils è un delizioso videogioco psico-horror. E un simulatore di cucina

Ravenous Devils è un delizioso videogioco psico-horror. E un simulatore di cucina
Bad Vices Games è un piccolo team italiano che ha realizzato un gestionale narrativo a tema culinario in cui si sente l’eco delle opere di Tim Burton
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Ravenous Devils è il nostro terzo titolo, nasce da una ricerca di mercato e anche un po' per puro caso. Prima di iniziare un nuovo progetto abbiamo imparato a guardarci intorno, osservando in particolare i videogiochi di tendenza su Steam, comparando i tag. Questo ci ha permesso di avere le idee più chiare sul genere di gioco che avremmo voluto sviluppare”: a parlare sono Cristian Gambadori ed Eleonora Vecchi, i giovani fondatori di Bad Vices Games.

Cristian ed Eleonora si conoscono alla Event Horizon School di Pescara, dove hanno frequentato un corso triennale importato sulla modellazione 3D. A febbraio 2020 esce il loro primo titolo pubblicato su Steam, Hippocampus, un videogame di genere hack and slash gotico con fasi platform. Il loro secondo lavoro lo realizzano in soli 6 mesi, e nel settembre dello stesso anno esce Sexual Void, un gioco per adulti.

Ci hanno spiegato che “dopo l'uscita di Sexual Void abbiamo formato una società di persone cui abbiamo dato il nome Bad Vices Games. Siamo nelle Marche, in provincia di Macerata, e sebbene non abbiamo ancora una sede ufficiale, speriamo di poter presto allargarci e aprire un vero e proprio studio”.

Cristian ed Eleonora sono giovanissimi, hanno 23 anni, molto talento e idee chiare su come si realizza un videogioco. La loro terza opera, Ravenous Devils, prodotta in collaborazione con Troglobytes Games, è un'esperienza dall'ironia disturbante, una tavolozza horror che si avvale del tratto del disegnatore Mirco Pierfederici. Ci hanno raccontato che “a ottobre 2020 Lemon Cake, un piccolo gioco indie trovato per caso, segnò una svolta per quello che sarebbe stato Ravenous Devils. A quel punto avevamo capito di voler sviluppare un titolo gestionale di cucina, e visti i nostri gusti in fatto di videogiochi e cinema, abbiamo subito pensato alla storia di Sweeney Todd”.

Prima fra tutte le fonti di ispirazione per Bad Vice è stato proprio il film di Tim Burton, ma non si sono limitati. Il team ha letto tutto quello che riguarda l'affascinante e macabra storia del Diabolico barbiere di Fleet Street, dall'opera teatrale fino a un penny dreadful (pubblicazioni periodiche diffuse nel Regno Unito del XIX secolo) intitolato The String of Pearls. Ancora: “Nel gioco abbiamo voluto inserire altri elementi presi qua e là da altri film dell'orrore, un esempio è la pianta carnivora presente nella serra, un chiaro riferimento al film La piccola bottega degli orrori. Ma un’altra pellicola che va a braccetto con Sweeney Todd è Delicatessen”.

In un periodo in cui i palinsesti televisivi traboccano di programmi di cucina, e l’intera società occidentale sembra ossessionata dal cibo, un gioco come Ravenous Devils, carico d’amore morboso, condito da umorismo nero, potrebbe urtare il pubblico più suscettibile, ci hanno detto Cristian ed Eleonora: “Non trattandosi del solito videogioco di cucina, speriamo che la sua unicità attiri l'attenzione dei più curiosi e di chi magari solitamente non predilige il genere. Sicuramente, non è adatto ai deboli di stomaco”.

La pubblicazione di videogiochi come Ravenous Devils, particolarmente dissacranti e dall’impianto narrativo e artistico solido, dimostra come l'industria del videogioco in Italia, oltre a crescere, si stia diversificando, come ci hanno spiegato da Bad Vices: “Il lavoro che richiede un videogioco è titanico poiché comprende tante piccole mansioni, e quello cui puntiamo ora è la creazione di un team. Per Ravenous Devils ci siamo rivolti solo ad artisti italiani, fatta eccezione per i doppiatori. Ci teniamo a sottolinearlo, perché in Italia non mancano di certo le capacità. Speriamo che il nostro Paese continui a sostenere sempre di più questa industria”.

Ravenous Devils, disponibile per computer e console al costo di circa 5 euro, sta riscuotendo critiche positive. Le sue meccaniche gestionali, semplici ma non banali, lo rendono divertente da giocare. I sottotitoli in italiano, la sua ambientazione, il pub e il negozio di sartoria calati nella Londra vittoriana del 19esimo secolo, la storia d’amore e la morbosa dedizione che lega i protagonisti Hildred e Percival, i personaggi secondari che ruotano intorno all’attività della coppia, compongono un piatto saporito e denso, pieno di ingredienti ben miscelati, ma non adatto ai più giovani e un pubblico particolarmente sensibile. È invece perfetto per gli amanti delle black comedy e per chi cerca un intrattenimento leggero, ma intelligente.

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