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Scalapay ha chiuso un round da 497 milioni di dollari: è il primo, vero unicorno italiano

Simone Mancini
Simone Mancini 
La società ha sede in Lombardia ed è attiva in tutta Europa nel settore della rateizzazione dei pagamenti
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Dopo aver incassato 155 milioni di dollari in un round guidato da Tiger Global lo scorso settembre, era solo questione di tempo prima che Scalapay, la piattaforma Bnpl (buy now-pay later) rivendicasse il titolo della prima, vera startup italiana con una valutazione di oltre 1 miliardo di dollari.

E infatti è successo: la startup co-fondata da Simone Mancini nel 2019 ha annunciato di avere chiuso un round Serie B da 497 milioni di dollari, portando il totale a 1,197 miliardi di dollari; quest'ultimo round è stato guidato da Tencent e Willoughby Capital, con la partecipazione di Tiger Global, Gangwal, Moore Capital, Deimos e Fasanara Capital.

Com'è nata Scalapay e a che serve

Scalapay è una delle principali soluzioni di pagamento online dell’Europa meridionale e aiuta più di 3mila aziende a crescere e i loro clienti a vivere esperienze d’acquisto, proponendo pagamenti dilazionati nel tempo senza costi aggiuntivi.

Mancini (che oggi ha 33 anni, si è sposato a 22, ha 3 figli e una laurea in Economia), ha vissuto per quasi 30 anni in Australia insieme ai 5 fratelli e alla famiglia: i genitori, originari di Empoli, erano arrivati nel continente nel 1991 come missionari laici della Chiesa cattolica, pronti a partire per un programma internazionale voluto da Giovanni Paolo II: "Sono cresciuto tra i coccodrilli e i serpenti a 40 chilometri da Darwin, dove la mia famiglia era stata inviata da Papa Giovanni Paolo II in missione", ha raccontato.

A Sydney, Mancini e Johnny Mitrevski (l’altro founder della compagnia, australiano di origini macedoni) iniziano a lavorare nel campo dell'ecommerce e notano che i rivenditori online faticavano e che la possibilità di dilazionare i pagamenti aveva un forte impatto (anche sui Millennials e sulla Generazione Z). E così i due pensano di portare il buy now-pay later in Europa: nel 2019 costituiscono la società in Lombardia, il team si amplia ed entrano Raffaele Terrone, attuale Cfo ed ex Goldman Sachs, Daniele Tessari e Mirco Mattevi. 

Gli ultimi passi, in vista dei prossimi passi

Come detto, a settembre 2021 la startup ha chiuso un round da 155 milioni di dollari con Tiger Global, raggiungendo una valutazione di 700 milioni. Un quasi unicorno, che in due anni ha convinto migliaia di aziende, tra Italia, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Finlandia, Belgio, Paesi Bassi e Austria.

La società adesso conta un team internazionale di più di 150 persone  e LinkedIn l’ha inserita tra le 10 migliori startup italiane che nell’ultimo anno, nonostante la pandemia, hanno continuato a crescere e ad assumere. Spinta dalla missione di consentire ai commercianti di "offrire ai clienti esperienze straordinarie", Scalapay ha creato lanciato una piattaforma chiamata Magic, progettata per innovare l'esperienza di pagamento per i clienti e risolvere le aree più problematiche per i commercianti che desiderano fornire una soluzione di ecommerce di livello mondiale.

“Con le rate senza interessi, abbiamo trasformato una delle parti più frustranti dell'esperienza di acquisto, il pagamento, in qualcosa di piacevole”, ha spiegato Mancini.