Stati Uniti

Assalto al Campidoglio, mandato di comparizione per Facebook, Google Twitter e Reddit

(afp)
Le aziende sono accusate di non avere fornito le informazioni chieste già lo scorso agosto: devono spiegare "come la diffusione online di disinformazione e di violento estremismo abbia contribuito all'attacco alla nostra democrazia", hanno detto dalla commissione d'inchiesta
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Nella notte italiana fra giovedì 13 e venerdì 14 gennaio, doppia svolta nelle indagini della commissione del Congresso Usa sul sanguinoso assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2020, costato la vita a 5 persone.

Innanzi tutto, un mandato di comparizione è stato spiccato nei confronti di tutte le principali piattaforme social, da Facebok a Twitter, da Reddit a YouTube (controllata da Google, a sua volta controllata da Alphabet); inoltre, l'Fbi ha arrestato Stewart Rhodes, leader e fondatore degli Oath Keepers, una milizia di estrema destra, accusato di eversione e di avere cospirato contro il Paese.

I vertici dei colossi della Rete sono accusati di non avere fornito tutte le informazioni chieste già dall'agosto scorso: "Due delle questioni chiave delle indagini - hanno spiegato dalla commissione di inchiesta - sono come la diffusione online di disinformazione e di violento estremismo abbia contribuito all'attacco alla nostra democrazia e quali passi i social media abbiano preso, se li hanno presi, per impedire che le piattaforme fossero terreno fertile per la radicalizzazione di tante persone, spingendole alla violenza".

L'ex parà diventato un estremista di destra
Violenza come quella perpetrata dagli Oath Keepers di Rhodes, appunto. Lui sarebbe stato una figura chiave nell'organizzazione della rivolta tesa rovesciare l'esito delle elezioni presidenziali, impedendo al Senato di certificare la vittoria di Joe Biden su Donald Trump. Questa è fra l'altro la prima volta che gli inquirenti, impegnati nella ricerca della verità sul 6 gennaio di un anno fa insieme con il dipartimento di Giustizia, muovono come capo di accusa quello dell'eversione, contestato anche ad altre 10 persone. Rhodes (ex paracadutista, laureato a Yale ed ex collaboratore del deputato libertario Ron Paul) ha fondato gli Oath Keepers in Texas nel marzo del 2009, facendone il più importante gruppo paramilitare di estrema destra presente negli Stati Unti insieme con l'organizzazione dei Proud Boys.

Il giorno dell'attacco al Campidoglio, subito dopo il comizio di Trump, era sicuramente a Capitol Hill, comunicando via telefono e chattando con alcuni membri e responsabili del suo gruppo che si erano già introdotti nei corridoi e nelle stanze del Congresso, invase da una folla di rivoltosi; non ci sarebbero prove che anche lui fosse dentro il palazzo, ma fu sicuramente lui a dare direttive e istruzioni agli uomini del suo gruppo. Nel mandato di cattura si legge come Rhodes e i suoi siano accusati non solo di essere entrati con la forza nel palazzo, usando tattiche militari e scagliandosi contro gli agenti della Capitol Police e della polizia di Washington che tentavano di arginare la folla, ma anche di aver organizzato una vera e propria "taskforce di reazione rapida" che stazionò al vicino Hotel Virginia di Washington, pronta a intervenire se necessario.

Gli avvocati della difesa hanno sempre sostenuto che queste persone sarebbero state assunte come guardie del corpo a protezione dei vip amici e alleati di Trump presenti alla giornata di protesta, come il controverso Roger Stone, da sempre stretto consigliere dell'ex presidente, presente all'Hotel Virginia in quelle ore: "I patrioti devono prendere la situazione nelle loro mani", scrisse Rhodes quel 6 gennaio in un messaggio mandato via Signal (cos'è?) subito dopo l'inizio dell'assedio al Campidoglio.

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