Il progetto

Cinecittà Game Hub: 10 startup di videogiochi per un acceleratore d'impresa

Cinecittà Game Hub: 10 startup di videogiochi per un acceleratore d'impresa
Un importante investimento per il futuro, perché audiovisivo e videogioco creeranno mondi digitali che sono l’avvenire anche per il cinema
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“La gestazione del progetto è stata lunga. Abbiamo iniziato a parlare di una possibile iniziativa per startup produttrici di videogiochi all’interno di Cinecittà alcuni anni fa. Dopo varie vicissitudini, in collaborazione con Iidea abbiamo stilato un primo piano d’intervento, l’iniziativa si è poi concretizzata con l’apertura del bando pubblico a inizio 2021”: così ci ha raccontato Mauro Fanelli, coordinatore di tutte le attività di Cinecittà Game Hub e Ceo e direttore creativo dello studio torinese MixedBag.

Il Game Hub è per Cinecittà una sfida strategica per guardare al futuro, un acceleratore di impresa che coinvolge 10 giovani startup videoludiche che hanno intrapreso un percorso che chiuderà i lavori in primavera: “Si tratta di un acceleratore molto verticale e interamente dedicato al gaming, i criteri per selezionare i partecipanti sono stati chiari - ha precisato Fanelli - Cercavamo startup con progetti di giochi commerciali, quindi non B2B, gamification o educational, ma videogiochi destinati a essere venduti al pubblico”.

Per entrare nel progetto, le startup dovevano rispondere a esigenze precise, presentare un organico che includesse già tutte le figure professionali necessarie per lo sviluppo di un videogioco, avere una chiara idea di business e un progetto sostenibile e dal budget realistico. Ancora Fanelli: “Da un punto di vista puramente burocratico, siccome si trattava di un bando pubblico gestito da Lazio Innova - Regione Lazio con Cinecittà, l’iter seguito è stato quello dei bandi pubblici, si è quindi riunita più volte una commissione composta da esperti del settore e da esponenti della Regione per selezionare i partecipanti”.

L'obiettivo è preparare gli studi di sviluppo al meglio per competere in un settore in espansione e molto remunerativo, ma al tempo stesso molto, molto difficile. Fanelli ha spiegato a Italian Tech che “siamo partiti dall’esperienza mia e dei tutor che mi affiancano, Elisa Farinetti di Broken Arms Games, Daniele Azara di One-o-One Games, Elisa Di Lorenzo di Untold Games e Luca Marchetti di Studio Evil, per stilare un programma che cercherà di preparare le startup soprattutto dal punto di vista del business”.

Il programma, che durerà 3 mesi e richiederà ai team di lavorare in appositi spazi all’interno di Cinecittà, si svolgerà su 3 diversi livelli: business, produzione e ispirational. A coprire i vari argomenti saranno chiamati esperti del settore italiani e internazionali. Alla fine del percorso, gli studi di sviluppo presenteranno, in un evento dedicato, le versioni migliorate dei loro prototipi e dei loro pitch deck agli editori e agli investitori.

L’investimento complessivo di Cinecittà Game Hub è di 600mila euro, il 50% fornito da Lazio Innova e il restante 50% da Cinecittà: “Ogni startup riceverà 60mila euro da investire sullo sviluppo della società e del progetto. Come anticipato si tratta di fondi pubblici e a fondo perduto, l’investimento non comporta né l’ingresso nel capitale sociale né alcun tipo di recupero da parte di Cinecittà e Lazio Innova. Dalle analisi che abbiamo svolto, si tratta di uno dei grant più alti, se non il più alto a livello mondiale, su programmi di accelerazione di startup gaming e non solo”.

Lo sviluppo di un videogioco è un’attività finanziariamente impegnativa, l’obiettivo non è sviluppare un intero titolo con 60mila euro, ma migliorare il pitch e il prototipo già esistente in modo da attirare ulteriori investimenti.

Cinecittà Game Hub ha subito mirato a partnership solide a sostegno del programma di accelerazione: “Oltre a offrire competenze, PlayStation fornirà a uno dei team un ulteriore investimento monetario a fondo perduto e un kit di sviluppo. Epic Games fornirà licenze di Unreal Engine con condizioni favorevoli per i team, oltre a un intervento diretto per spiegare alle startup come sfruttare al meglio l’engine. Acer doterà le startup dell’hardware necessario per lavorare, offrendo a titolo gratuito sia computer desktop sia notebook che verranno usati all’interno del percorso di accelerazione”.

Nicola Maccanico, Ad di Cinecittà, vede nell’Hub un'opportunità di costruire rapporti con il mondo contemporaneo. Avere nella loro sede 10 startup videoludiche è un modo per dialogare con il futuro, perché audiovisivo e videogioco avranno sempre più occasioni per sovrapporsi in modo dialettico, creando interi mondi digitali che sono l’avvenire anche per il modello di produzione cinematografica.

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