Tech Test

Smartphone Oppo Reno6 Pro, la nostra prova

Il nuovo telefono dell’azienda cinese ha prestazioni da top e scatta ottime foto. La batteria dura tanto e si ricarica in un lampo, buono il prezzo, ma sul design serviva uno sforzo in più
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Reno6 Pro è il più recente top di gamma della famiglia di smartphone di fascia medio-alta del produttore cinese Oppo. Disponibile in Italia da inizio settembre assieme al fratello minore Reno6 (che però ha un design differente) è una buona proposta che unisce caratteristiche avanzate a un prezzo abbordabile.

È maneggevole, leggero, ha ottime capacità video e fotografiche, e soprattutto un’ottima batteria con ricarica rapidissima. L’unico elemento che ci ha lasciati un po’ perplessi è l’estrema somiglianza nel nel design con il Find X3 Neo, smartphone di pari fascia, ma appartenente a un’altra gamma del produttore cinese. Dal modello Neo lo distinguono però alcune caratteristiche tecniche e l’Oppo Glow, la finitura cromatica iridescente che impreziosisce la scocca sul retro.

Reno6 Pro: come va
Reno6 Pro è uno smartphone completo e dalle ottime prestazioni. Durante le nostre prove il chip Qualcomm Snapdragon 870 si è dimostrato sempre all’altezza. È perfettamente in grado di gestire applicazioni particolarmente avide di risorse e i giochi dalla grafica più esigente, anche grazie ai 12 Gb di Ram. Buona la qualità audio degli speaker e la qualità della voce in chiamata; utile la presenza (oramai data per scontata in questa fascia) del 5G. Il display ci ha colpiti positivamente: è un Oled da 6.55” con Hdr 10+ e refresh rate a 90Hz, più che sufficienti per conferire massima fluidità all’interfaccia e alle applicazioni con alta frequenza di aggiornamento delle immagini.

Nell’uso quotidiano si apprezza la leggerezza complessiva del dispositivo nonostante le dimensioni: pesa solo 188 grammi. L’altro elemento che ci è piaciuto molto, soprattutto in viaggio, è la presenza della ricarica ultrarapida. Manca quella senza fili, ma la velocità della ricarica cablata non ne fa sentire la necessità. Qui bisogna dare a Oppo quel che è di Oppo: la tecnologia UltraVooC a 65W permette (con il caricatore incluso nella confezione) di raggiungere il 100% di carica in una quarantina di minuti. Per il resto c’è tutto quel che serve: lettore di impronte sotto lo schermo (funziona bene ed è molto veloce), Nfc per i pagamenti contactless, Bluetooth 5.2, doppio slot per la Sim e compatibilità con le e-Sim (che cosa sono?).

Le foto del RedBull Cliff Diving Challenge
Abbiamo utilizzato il Reno6 Pro per circa un mese e lo abbiamo messo alla prova anche in un’occasione particolare: un weekend in Puglia per la tappa di Polignano a Mare delle Redbull Cliff Diving World Series. Abbiamo raccolto le migliori foto nella gallery qui sotto: la resa fotografica in piena luce è molto buona, ma come quelle di oramai tutti gli smartphone di fascia medio alta. A colpirci positivamente è stata la modalità AI per il miglioramento della scena: funziona mediamente molto bene, senza mostrarsi troppo invadente. Solo in alcuni casi, fotografando scene di mare, la macchina predilige toni del blu un po’ troppo polarizzati. Per disattivare la modalità aiutata dall’intelligenza artificiale però basta un tocco in alto sullo schermo. Molto bene anche le foto in notturna, grazie al sensore Imx766 da 1/1.56” con apertura f/1,8.

Come capita spesso su smartphone che puntano molto sulla qualità del sensore principale, si nota un po’ di differenza qualitativa con le foto scattate con il super-grandangolo (qui da 16 Mp) e soprattutto con il teleobiettivo ottico da 13. C’è anche una fotocamera macro, che fa sempre comodo come lente di ingrandimento, ma produce immagini da soli 2 Mp. 

Nel complesso la resa fotografica è molto buona e commisurata alla fascia del prodotto. Lo stesso vale per la qualità delle riprese video, soprattutto grazie alla funzione AI Highlight Video, che porta i vantaggi fotografici dell’Hdr sui filmati. Non ci ha convinto fino in fondo invece la qualità dell filtro Video Bokeh per ottenere l’effetto sfocato dei ritratti anche nei video. Dalle nostre prove si notano parecchi artefatti sui bordi del soggetto da segmentare e bisogna fare attenzione alle condizioni specifiche di luce per ottenere un risultato soddisfacente. Da Oppo dicono che la funzione verrà migliorata con una serie di aggiornamenti futuri.

Che cosa ci è piaciuto

  • Ottime prestazioni a fronte del prezzo 

  • Lo schermo Oled, luminoso anche in piena luce

  • La maneggevolezza e leggerezza, nonostante le dimensioni

  • Durata della batteria e ricarica ultrarapida SuperVooC

  • Qualità delle foto molto buona, anche in notturna

Che cosa si poteva fare meglio

  • Non si distingue particolarmente per design e caratteristiche: è quasi identico al modello Find X3 Neo, uscito prima dell’estate

  • La modalità bokeh per i video non è ancora adeguatamente ottimizzata 

  • I video con l’ultragrandangolare sono limitati al 4K 30p, anziché 60p come sul sensore principale

Conclusioni, prezzo e disponibilità
Nel complesso Oppo Reno6 Pro è un buon dispositivo di fascia medio-alta che punta sulla qualità del comparto fotografico, sulla ricarica veloce e sulle prestazioni garantite dal processore Qualcomm. Al prezzo di listino cui è venduto, cioè 799 euro per la versione 12-256 Gb, è una scelta di cui non ci si pente. Soprattutto perché per promuoverne la vendita Oppo offre un pacchetto completo che include cuffie wireless (Enco X), 3 mesi di garanzia dello schermo (Oppo Care Light 2021), la Band Style (wearable per il fitness) e una cover in silicone.

Per chi ha un budget più basso la nuova famiglia Reno comprende anche l’interessante Reno6 (non Pro, insomma), che per qualche ragione insondabile ha un design differente e tutto nuovo. Dalle foto sembra assomigliare molto a un iPhone 12, ma visto dal vivo e tenuto in mano fa tutta un’altra impressione. È un po’ più piccolo, ha il 5G e un processore Mediatek Dimensity 900, ma ha soprattutto un aspetto inedito che Oppo avrebbe potuto estendere anche al modello oggetto di questa recensione.