Sony Alpha 7 IV, la fotocamera ibrida che vuol piacere a tutti

La casa giapponese lancia la sua nuova mirrorless full frame semi-professionale, l'evoluzione naturale dell'Alpha 7 III. Sperando che possa replicarne il successo di pubblico. Tanta tecnologia dalle sorelle maggiori e dal cinema. Da dicembre
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Pensata per piacere (molto di più) sia ai fotografi che ai videomaker. Ibrida per definizione. La nuova fotocamera mirrorless di Sony, l'Alpha 7 IV, ha l'ambizione di ridefinire lo standard del suo segmento - quello delle full-frame prosumer, ovvero quei prodotti a metà strada tra il mondo professional e quello consumer - alzando l'asticella dell'innovazione. L'obiettivo è chiaro: occupare il trono sul quale da tre anni si è giustamente accomodata la Sony Alpha 7 III (o mark III se preferite) capace di un ottimo rapporto qualità/prezzo e quindi di un successo di vendite senza precedenti. Ma il tempo passa per tutti, anche per i prodotti più riusciti. E così la casa giapponese, sia pure con qualche mese di ritardo rispetto ai programmi, ha lanciato la nuova fotocamera (sarà in vendita da dicembre) destinata a sostituirla nel cuore di chi cerca una full frame mirrorless di qualità. Ma soprattutto vuole un dispositivo di alto livello senza dover affrontare una spesa da professionista. Non che il pezzo delle Alpha 7 IV sia popolare, tutt'altro. La cifra da sborsare è consistente: siamo sui 2800 euro per il solo corpo macchina (3000 con un l'aggiunta di un classico obiettivo 28-70 mm f/3.5-5.6 OSS) contro i 2300 della Sony Alpha 7 III (ancora a listino, in rete si trova a molto meno). Ma il salto in avanti fatto da questa fotocamera semi-prof e ci appare notevole ed è nelle cose che si candidi come migliore uscita del 2021. Proviamo a capire perché.



Semplice e potente
A Milano, all'evento di lancio per l'Italia, abbiamo avuto il primo contatto con una fotocamera davvero versatile e robusta. Uno sguardo d'assieme, qualche foto in esterno, qualche video e una navigata nel menu nuovo di zecca non sono sufficienti per una prova vera ma è quanto basta per ricavarne impressioni assai positive e, soprattutto, apprezzare la filosofia che ha guidato gli ingegneri di Sony nel concepire l'Alpha 7 IV : prendere qualche caratteristiche dalle sorelle maggiori (ma non troppe, altrimenti la linea di prodotti si confonde), aggiornare alcune specifiche tecniche, migliorare l'ergonomia complessiva ascoltando le osservazioni della base degli utenti e cercare di non far lievitare troppo il prezzo. Insomma, trovare una via di mezzo nel segno della qualità. Emblematica la scelta del sensore d'immagine full-frame da 33 megapixel di nuova concezione: molto di più dei 24,2 dell'Alpha 7 III ma meno 61 dell'Alpha 7R IV. Non solo: l'Alpha 7 IV integra molte delle tecnologie di imaging più avanzate di Sony, tra cui l’ultimo processore BIONZ XR (mutuato stavolta dalla più performante Alpha 7S III) e l’evoluta funzione AF (autofocus super veloce) presa dal modello di punta, l'Alpha 1.



Migliorata l'impugnatura
L'Alpha 7 IV ha un gran bel grip essendo più grande dell'Alpha 7 III (e per questo si tiene in mano con grande facilità, anzi a tratti sembra proprio di impugnare una classica reflex) pur pesando solo otto grammi in più, 658 contro 650. Vediamo ridisegnata la ghiera (adesso sono due, soprapposte: quella in alto fa selezionare le modalità Auto/P/A/S/M e MR e quella in basso - non comodissima - che permette di scegliere tra foto, video e slow&quick) e spostato il pulsante della registrazione video, ora più a portata di dito. Ottimo il display LCD touch posteriore da 3”, con circa 1,03 milioni di punti, ad apertura laterale, orientabile in più direzioni e decisamente più luminoso così come il mirino elettronico. Quanto alla stabilizzazione, che era era già buona a dire il vero, Sony assicura che è stata ulteriormente migliorata. Così come la connettività, con tra le altre features il wi-fi che guadagna anche la frequenza 5GHz. Non vanno dimenticati anche il corpo macchina in plastica riciclata e super resistente (soluzione esclusiva di Sony), il doppio slot per le schede di memoria con adesso il supporto alle CFexpress tipo A, quelle più veloci, la raffica a 10 fps e la semplificazione del menu adesso decisamente più chiaro e funzionale.  

L'autofocus che sorprende
Il cuore della Alpha 7 IV, dicevamo, è il nuovo sensore d’immagine CMOS Exmor R full-frame retroilluminato da 33 MP con un range di sensibilità notevole: ISO 50-204.800.  I 15 stop di gamma dinamica ampliano il range espressivo, mentre le impostazioni Creative Look consentono di creare effetti originali sia nelle foto che nei filmati. Non male. L'autofocus è adesso in grado di seguire il soggetto con più precisione grazie alla funzione Real-Time Tracking e ai 759 punti del sistema AF a rilevamento di fase sul piano focale, il che si traduce in una copertura di circa il 94% circa dell’area dell’immagine. Grazie all'Intelligenza artificiale, naturalmente. Per la prima volta, la funzione Real-time Eye AF che traccia gli occhi dei soggetti ripresi, si può utilizzare oltre che per le persone, anche per animali e uccelli, sia nelle foto che nei filmati. La precisione di riconoscimento del volto e degli occhi del soggetto - assicura Sony - è stata del 30% circa rispetto ad Alpha 7 III. Piacciono anche il Breathing Compensation (che fa sparire quel fastidioso scatto dell'inquadratura quando si cambia il fuoco) e il Focus Map che ci mostra in maniera chiara sul display quali aree stiamo mettendo a fuoco e quali no. Un grande aiuto per non sbagliare.

Tecnologia dal cinema
Questa nuova fotocamera eredita una tecnologia che si usa nel mondo del cinema e dei contenuti video: l'S-Cinetone, quella che troviamo sulle videocamere della serie Cinema Line di Sony. Permette di ottenere gradazioni cinematiche ed espressioni di colore in una tonalità più delicata, ideale per la ripresa di ritratti. I video di alta qualità in questa fotocamera passano dalla registrazione in 4K 60p in formato super 35mm, bel salto rispetto alla A7 III, e fino a 4K 30p con sovracampionamento 7K in formato full-frame. La profondità a 10 bit e il campionamento colore 4:2:2, consentono una resa naturale delle sfumature.  C'è anche la possibilità di utilizzarla come webcam grazie alla funzione live streaming, connettendola al computer via usb.

La scommessa
L'Alpha 7 IV punta molto sull'equilibrio tra funzionalità e affidabilità. E' una semi-professionale versatile e con molte caratteristiche di macchine di fascia più alta. La domanda è: a quale utente si rivolge? Può diventare la compagna ideale per i creativi sia sul versante fotografico che video e anche una seconda macchina per i navigati professionisti dell'immagine. Ma al tempo stesso, perché no?, potrebbe entrare nel mirino di un fotoamatore che avvicinandosi al mondo delle full frame mirrorless voglia dotarsi di una ibrida con molte tecnologie all'avanguardia. Per durare nel tempo. Una cosa è certa: l'Alpha 7 IV ha le carte in regola per prendere il posto della Alpha 7 III e bissarne lo straordinario successo.