Almanacco dell'innovazione: 9 ottobre 2012

Sparano a Malala che poi dirà: "Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo"

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Il 9 ottobre ci offre l’occasione di parlare di Malala. Malala Yousafzai, il 9 ottobre 2012, era su un autobus nel distretto Swat, in Pakistan, dopo aver sostenuto un esame, e un talebano le sparò alla testa. Aveva 15 anni. Miracolosamente sopravvisse diventando un simbolo dei diritti delle donne a studiare. Nel 2014 vincerà il premio Nobel per la pace.

Ma in questa sede ci piace ricordare il suo celebre discorso alle Nazioni Unite, il 12 luglio 2013. Era il giorno del suo sedicesimo compleanno e si rivolse ai potenti delle Terra con queste parole: “Cari fratelli care sorelle, non dobbiamo dimenticare che milioni di persone soffrono per la povertà, le ingiustizie e l’ignoranza. Non dobbiamo dimenticare che milioni di bambini non vanno a scuola. Non dobbiamo dimenticare che le nostre sorelle e i nostri fratelli attendono un futuro luminoso e pacifico. Allora combattiamo una battaglia globale contro l’analfabetismo, la povertà e il terrorismo e solleviamo i nostri libri e le nostre penne. Sono le armi più potenti”. 

E concluse: “One child, one teacher, one pen and one book can change the world. Education is the only solution. Education First”.