L'evento

Global Citizen Live, il concerto (in streaming) che cambierà la musica

I Maneskin al Global Citizen Live 
Anche i Maneskin all'evento andato in scena, in presenza e online, in 7 continenti diversi, con palchi montati a Parigi, Rio De Janeiro, Mumbai, New York, Sidney, Londra, Los Angeles e Lagos
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Le cose sono cambiate. Pian piano, in maniera quasi naturale, un piccolo passo alla volta. Ma sono cambiate in maniera radicale, completa, assoluta e a ricordacelo è il concerto Global Citizen Live, iniziato alle 19 di ieri (sabato 25 settembre) e trasmesso contemporaneamente in tutto il mondo attraverso la Rete, 24 ore di musica da 7 continenti diversi, con palchi montati a Parigi, Rio De Janeiro, Mumbai, New York, Sidney, Londra, Los Angeles e Lagos.

Le cose sono cambiate: ho cominciato a vedere il concerto sul mio smartphone ieri alle 19, mentre ero in macchina tra le vie di Trastevere a Roma, vedevo e ascoltavo Elton John che cantava dal vivo sul palco di Parigi. Ho continuato a casa, collegandomi a YouTube attraverso il televisore e ho mandato la musica a tutto volume sull’impianto stereo quando sono arrivati sul palco prima i Black Eyed Peas e poi i Maneskin. Quando si è fatto tardi e la mia famiglia è voluta andare a dormire ho proseguito a vedere la diretta che nel frattempo si era spostata a New York con Cindy Lauper, dal mio studio, sull’iPad, che poi ho portato con me a letto, prima di andare a dormire. Mi sono svegliato alle 8 e ho acceso nuovamente lo smartphone, seguendo le parti finali del concerto che nel frattempo era in svolgimento a Los Angeles mentre ero in bagno. E ho continuato a vedere gli artisti in scena anche quando sono andato a prendere il taxi per andare alla stazione e prendere il treno, sul quale ho continuato a vedere il concerto che era in diretta dal Brasile, collegato al mio iPad, che non ha perso il collegamento quasi mai.

Vedo un evento in diretta che avviene in 7 continenti e che dura 24 ore, che viene trasmesso da ogni parte del mondo, lo vedo dove voglio, su device diversi, senza interruzioni, e se non voglio seguirlo tutto in diretta posso vedere, sempre online, gli highlight di quello che mi sono perso, perché magari ho ricevuto una telefonata o perché ho avuto altri impegni. E mentre va il concerto leggo i messaggi, che scorrono su una parte dello schermo del mio smartphone, di chi sta seguendo con me il concerto, da ogni parte del mondo, e che condivide l’evento, scritti in tutte le lingue possibili.

Nelle ultime 16 ore ho fatto il giro del mondo con i miei device, ho seguito in diretta in macchina, in treno, a casa, quello che stava accadendo in molte località lontane. Le cose sono cambiate, la comunicazione è cambiata, le nostre abitudini sono cambiate, molto più di quello che immaginiamo. E la musica, ancora una volta, è sulla frontiera di questo cambiamento.

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