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Musk: “La Tesla stava per fallire almeno 6 volte. E Fca mi ha aiutato ad avviare la prouzione”

Il numero uno dell’azienda di razzi, auto e molto altro svela due retroscena mai conosciuti sulla sua casa automobilistica. E alla fine ringrazia John Elkann

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La nascita della Tesla, si sa, è avvolta ancora oggi nella leggenda. Come è stata avviata la produzione di grande serie? i soldi da dove arrivano? Come è riuscita a salvarsi dalla bancarotta? A Italian Tech Week dal colloquio Elon Musk – John Elkan sono stati svelati parecchi segreti. Fatti scivolare sul tavolo con nonchalance, come si addice a due faraoni del settore.

Italian Tech Week 2021, l'intervento di Elon Musk: dialogo con John Elkann e Maurizio Molinari

Primo tempo. John Elkann fa un accenno a Comau, l’azienda della galassia Stellantis. In sala nessuno capisce, ma Musk si. E non si fa pregare, spiegando che quando Tesla doveva cambiare passo, proponendo un modello più popolare, la Model 3 (era il 2018) aveva enormi problemi di produzione. Non riusciva ad avviare una linea di montaggio a basso costo, fondamentale per fare grandi numeri e avere profitti decenti. “Ricordo di avere parlato molto con John, mi è stato vicino, è stato un vero amico". Ecco svelato il primo segreto: grazie all’aiuto di FCA e ai robot Comau Tesla è riuscita ad avviare la produzione in grande serie.

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Secondo tempo. Avete mai visto un Ceo di una casa automobilistica ammettere bellamente che la sua azienda più volte è stata sul punto di sparire travolta dai debiti e problemi? A memoria d’uomo mai. Eppure Musk a Italian Tech Week ha dichiarato che Tesla ha rischiato il fallimento almeno 6 volte. Problemi economici enormi, che Musk ha raccontato in modo teatrale (ma ovviamente non gli crede nessuno) affermando che non aveva più nemmeno i soldi per pagare l’affitto di casa. Era il 2008, l’azienda era piccolissima e non c’erano investitori. Poi all’ultimo tentativo sono arrivati i finanziamenti e la Tesla ha spiccato il volo.

Italian Tech Week 2021, Elon Musk: "La vigilia di Natale 2008, senza soldi: il giorno più difficile"

E poi un regalo all’amico: quando il direttore Maurizio Molinari ha chiesto a chiesto a Elkann se vedremo mai una Ferrari a guida autonoma, subito dopo la risposta ("Sarebbe triste, lo scopo ultimo di una Ferrari è dare gioia di guida. In un mondo che va verso le auto autonome, la possibilità di guidare ancora avrà un valore crescente, un po' come andare a cavallo oggi") Musk ha applaudito approvando lil concetto: "D'altra parte – ha detto - il cavallino rampante è nel vostro logo". Applausi. Sipario.

 

 

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