Startup

Truelayer, un altro unicorno italiano a Londra

Fondata da Francesco Simoneschi e Luca Martinetti, consente a qualunque app di offrire pagamenti con addebito su conto corrente in un paio di click
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Truelayer, startup fondata da Francesco Simoneschi e Luca Martinetti nel 2016, ha chiuso un round di investimento di serie E da 130 milioni di dollari con Tiger Global e Stripe, per una valutazione complessiva che supera il miliardo di dollari.

Si tratta della terza startup fondata da italiani e con base Londra che diventa unicorno negli ultimi mesi, dopo Depop e Soldo.

Truelayer ha sviluppato una piattaforma per pagamenti tramite open banking: consente con poche righe di codice di collegare app e banche per gestire pagamenti in mobilità senza più la necessità di inserire tutti i dati di una carta di credito. La tecnologia sviluppata dall’azienda consente di effettuare pagamenti immediati senza alcuna registrazione e senza alcuna carta tramite soluzioni come PayDirect, che pemette alle aziende di integrare il metodo di pagamento (addebito in conto corrente) con un semplice click. L’utente viene poi indirizzato all’app della banca, dove può autorizzare il pagamento: una specie di Rid, ma istantaneo.

Fra i clienti di Truelayer ci sono aziende come Freetrade (investimenti), Revolut (banca online) e Cazoo (acquisto di auto). I fondatori avevano racconlo in precedenza 142 milioni di euro da diversi investitori, fra cui Tencent e Temasek; l’ultimo round, da 70 milioni di dollari, risale allo scorso maggio.

Truelayer è attualmente attiva in Italia (dove cerca diversi ingegneri), Inghilterra, Irlanda, Germania, Spagna e Francia: il capitale raccolto verrà usato per espandere le attività servite, accelerando l’adozione della tecnologia in settori come e-commerce e abbonamenti.