La guida

Come cancellare quei tweet imbarazzanti di 10 anni fa

In attesa che Twitter implementi funzioni dedicate, ecco come evitare che qualche sciocchezza scritta in passato vi rovini la vita
2 minuti di lettura

Negli ultimi anni, di storie simili ne abbiamo viste parecchie: persone licenziate o costrette a dare le dimissioni a causa di qualche stupidaggine scritta su Twitter una decina d’anni prima, polemiche senza fine per un post pubblicato da una celebrità con troppa leggerezza e anche politici messi di fronte alle loro giravolte, per sempre impresse sui social network. Verba volant, scripta manent, ma a volte i rischi che si corrono ad archiviare sui social network tutto ciò che abbiamo pensato sono talmente grandi da spingerci a limitare l’uso che ne facciamo o la libertà con cui ci esprimiamo.

Se ne sono resi conto anche dalle parti di Twitter, visto che hanno confermato di stare progettando una funzione che permetterà di archiviare i vecchi tweet al termine di un determinato periodo di tempo (per esempio 30, 60 o 90 giorni), rendendoli visibili solo al titolare dell’account. È una delle varie funzioni che Twitter sta studiando per aumentare la cosiddetta social privacy degli iscritti e rendere più agevole e sereno l’utilizzo della piattaforma fondata da Jack Dorsey (dovrebbe esserci anche la possibilità di togliersi da una conversazione e rimuovere alcuni follower senza doverli bloccare).

I programmi per cancellare i tweet
Fin qui le buone notizie. Quella cattiva è che non è ancora dato sapere quando queste novità saranno introdotte (la funzione di archiviazione automatica dei tweet è ancora soltanto nella fase concettuale). Se non volete vedervi rinfacciare qualche vecchio post a un colloquio di lavoro, o temete di ritrovarvi nell’occhio del ciclone per qualche scemenza che avete scritto a 17 anni quando magari eravate un po’ su di giri, potreste però essere interessati a usare quei servizi che già oggi offrono le stesse funzionalità, gratis o a pagamento.

I nomi di queste API che si collegano direttamente al vostro account per interagire con esso (ma occhio alle condizioni di utilizzo) sono tutti abbastanza simili: TwitWipe, TweetEraser e TweetDelete, che è il più noto di tutti. Il vantaggio di quest’ultimo (oltre alla facilità di utilizzo) è che permette di sfruttare gratuitamente funzioni che altrove si pagano e di avere accesso alle funzionalità premium pagando una volta sola la tariffa di 15 dollari (mentre gli altri servizi prevedono un abbonamento mensile).

Con TweetDelete potete gratuitamente eliminare tutti i vostri tweet (fino a un massimo di 3200) e impostare la cancellazione automatica di quelli più vecchi (dai post che hanno più di una settimana a quelli che hanno compiuto l’anno, a seconda delle vostre preferenze). Potete inoltre scegliere se compiere questa operazione una volta sola oppure ogni tot giorni. Interessante anche la possibilità di eliminare tutti i tweet in cui compare una specifica parola o frase, utile soprattutto se eravate soliti impiegare qualche epiteto nel frattempo diventato tabù.

Come usare TweetDelete
La prima cosa da fare, come detto, è collegare il vostro account Twitter per permettere a questa API di interagire con esso. Fatto ciò, se vi limitate alla funzione gratuita potete scegliere quali tweet cancellare, se quelli più di vecchi di una settimana, un mese e così via fino a quelli più vecchi di un anno fa. Subito sotto trovate il box in cui inserire una parola o una frase (e una soltanto) che volete far sparire dal vostro profilo. Infine, potete segnalare se eseguire questa operazione una volta sola oppure ogni tot giorni.

Il meccanismo è semplicissimo, ma richiede comunque qualche accortezza. Se volete cancellare tutti i vostri tweet, ma ne avete postati più di 3200, ricordate che i più vecchi rimarranno comunque visibili (questo è un limite impostato da Twitter, quindi vale per tutti i servizi). Inoltre, provare a far partire più volte la cancellazione completa dei tweet non servirà a eliminare quelli che eccedono il limite dei 3200, perché vengono comunque conteggiati. Tutti questi limiti sono comunque chiaramente spiegati nelle FAQ del servizio e in alcuni casi possono essere aggirati grazie al servizio premium.

Che offre in particolare due vantaggi: permette di superare il limite dei 3200 dopo aver caricato tutti i vostri dati sul server di TweetDelete (che consente al programma di interagire direttamente con essi); offre la possibilità di impostare le vostre preferenze in termini di cancellazione automatica e poi di non pensarci più, laddove il servizio gratuito richiede di fare visita ogni tanto al sito di TweetDelete per mantenerlo attivo. Una volta scelto il piano che fa per voi, potete rilassarvi. Nessun vecchio e stupido tweet tornerà dal passato per tormentarvi.

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