“All’avanguardia della tecnica”: 50 anni fa l’hi-tech entra nel linguaggio comune

Grazie all’Audi la tecnologia diventa un elemento popolare di massa. Una svolta culturale e sociale. Lo slogan fu celebrato dagli U2 nel 1993 e divenne immortale

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E’ uno dei claim più geniali del mondo dell’auto. Parliamo di “Vorsprung durch Technik”, più conosciuto da noi ovviamente come  “All’avanguardia della tecnica”. La protagonista, l’avete capito, è sua maestà Audi che la bellezza di 50 anni fa – quando l’idea di hi-tech e sostanzialmente anche di avanguardia - non esisteva ancora.

Non c’erano internet, i computer, i cellulari. Si parlava sempre di meccanica più che di tecnica. E invece no, l’Audi riuscì a spostare l’attenzione su un concetto, quello della costante propensione del Brand all’innovazione e all’eccellenza. Furono anche celebrati dagli U2 nel 1993 che con "Zooropa" riportarono proprio nella canzone lo slogan Audi "Vorsprung durch Technik", "Advancement through technology", rendendolo immortale...

Ma riavvolgiamo il nastro del racconto: siamo 1969, Auto Union GmbH, con sede a Ingolstadt, e NSU Motorenwerke, con sede a Neckarsulm, danno vita ad Audi NSU Auto Union AG. La gamma spaziava dai motori raffreddati ad aria della serie NSU Prinz a trazione posteriore ai propulsori a quattro cilindri raffreddati a liquido delle Audi 60 e Audi 100 a trazione anteriore, sino ad arrivare all’unità Wankel della futuristica NSU Ro 80. Da qui, nel 1970, l’idea del geniale capo Hans Bauer che decise di valorizzare l’ampiezza del portfolio tecnologico pensando che potesse trasformarsi in vantaggio competitivo nei confronti della concorrenza. Il Reparto Marketing Audi NSU ideò così il claim Vorsprung durch Technik – All’avanguardia della tecnica, giunto sino ai giorni nostri.

Certo, allora era quasi un azzardo parlare di avanguardia per quella piccola marca tedesca. Erano i tempi della straordinarie Lancia, delle Ferrari. Di quelle Alfa Romeo che fecero dire a Ferdinand Piech, il boss del Gruppo Volkswagen, “un giorno farò dell’Audi l’Alfa Romeo tedesca”. Ma i tedeschi, si sa, hanno la testa dura. E oggi, possiamo dire che la loro scommessa è vinta.

Tante le prove, a cominciare dal dominio alla 24 Ore di Le Mans degli anni Duemila. il motore TFSI (turbo a iniezione diretta della benzina), oggi dedicato a pressoché tutte le gamme dei quattro anelli, è stato collaudato proprio in pista nel 2001, adottato dal prototipo schierato al via della 24 Ore di Le Mans prima di essere destinato alla produzione di serie. Lo stesso vale per la tecnologia TDI, diventata sempre più efficiente e potente proprio grazie all’impegno nelle competizioni endurance. Anche la costruzione con materiali leggeri, i gruppi ottici posteriori a LED, i proiettori con tecnologia laser e molteplici innovazioni hanno dovuto dimostrare di essere all’altezza in pista prima di approdare alla strada. Audi, prima Casa automobilistica ad aver vinto la 24 Ore di Le Mans con un modello a propulsione ibrida, ora concentra la propria attenzione principalmente sulla tecnologia e-tron, favorendo il travaso di soluzioni hi-tech a favore della nuova gamma a zero emissioni.

Poi è arrivata la A2 1.2 TDI del 2001, la berlina compatta che abbinava una struttura pressoché integralmente in alluminio a consumi eccezionali: solo 3 litri di carburante per percorrere 100 chilometri. E quindi la  e-tron dei giorni nostri, prima vettura full electric del Brand.