Startup

Evidation: entro un anno vi pagheremo per prendervi cura di voi stessi

Alessio Signorini (sinistra) e Luca Foschini, fondatori di Evidation 
Luca Foschini e Alessio Signorini raccontano i piani per Achievement, l'app che ha trasformato la startup (da loro fondata negli Usa) in un unicorno e consente alle aziende sanitarie di compiere ricerche attraverso dati generati dagli utenti
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Entro il prossimo anno Evidation, startup che consente alle aziende sanitarie di compiere ricerche al di fuori delle mura mediche, lancerà in Italia l'app Achievement all'interno del programma di internazionalizzazione pianificato dopo aver tagliato il traguardo del miliardo di dollari valutazione nello scorso marzo. Achievement è una piattaforma di raccolta di dati medici generati dagli utenti, che vengono premiati in crediti per compiere azioni volte a preservare il proprio benessere, come per esempio fare una passeggiata o bere più acqua. Questi crediti possono essere convertiti in denaro da incassare o devolvere in beneficienza. In pratica, Evidation ti paga per prenderti cura di te stesso. Oppure per partecipare a ricerche mediche. I dati raccolti servono ad attivare proposte di prevenzione o cura in accordo con i partner di Evidation, che sono organizzazioni del mondo della salute, assicurazioni mediche, e governi di stati tecnologicamente avanzati come Singapore. Per integrare la piattaforma con il sistema pubblico italiano ci vorranno una decina di anni, magari qualcosa meno, spiegano Luca Foschini e Alessio Signorini, co-fondatori di Evidation insieme a Christine Lemke e Mikki Nasch, ma ora che l'azienda è divenuta un unicorno (startup con valutazione da un miliardo di dollari, nda) sanno che si può fare.

Evidation è stata fondata nel 2012 a Santa Barbara, città in riva al mare a un'ora e mezzo di strada dalla Silicon Beach di Los Angeles, dove hanno sede circa 500 aziende tecnologiche, molte basate nella Silicon Valley, distante un'ora di volo. Foschini e Signorini si sono conosciuti alle olimpiadi di informatica un decennio prima, e si sono ritrovati all'università di Pisa prima e negli Stati Uniti più tardi, uniti dalla passione per dati, sensori, e algoritmi. "Da sempre ho paura che prima o poi avrò dei problemi di salute, o che li possa avere qualche mio caro - racconta Signorini, che in questi giorni è in Italia, dove torna un paio di volte all'anno. "Mi sembrava assurdo che ci fossero così tanti strumenti per monitorare lo stato di salute della mia macchina e non il mio".

 

Surfista, scalatore di montagne, e bio-uhacker, Foschini ha provato wearable device di ogni tipo e misura qualunque cosa, come per esempio la stretta della mano: "Con Alessio ci siamo chiesti perché non usare questi sensori per prendersi cura di se stessi, così da evitare di andare dal medico solo quando un malanno è già conclamato". Insieme hanno pensato di fare disrupt nel campo dell'healthcare, ma si sono presto scontrati con la realtà: "Per avere un impatto in questo settore occorre credibilità - spiega Foschini. "Devi fare ricerche, pubblicarle, farti conoscere... Essere divenuti un unicorno ha contribuito non poco a darci questa credibilità". Signorini definisce questo status acquisito una tappa: "Siamo ancora solo all'inizio, la nostra missione è consentire a chiunque di ottenere migliori risultati nella gestione della propria salute". La remunerazione degli utenti e la gamification hanno permesso ad Achievement di superare i quattro milioni di utenti negli Stati Uniti e hanno aperto a Evidation la strada per consentire alle strutture mediche di occuparsi dei futuri pazienti prima che diventino effettivamente pazienti. Funziona molto bene negli Stati Uniti dove sono in gioco anche le assicurazioni mediche, essendo la sanità privata, ma può funzionare bene anche in paesi come Singapore o l'Italia in cui la sanità è pubblica. I clienti di Evidation hanno oggi la possibilità di condurre ricerche all'esterno delle mura degli ospedali, monitorando lo stato di salute di milioni di persone attraverso dispositivi propri o wearable già disponibili sul mercato. Ci sono però voluti tre anni e qualche guaio per arrivare a questa soluzione.

 

"Abbiamo studiato parecchio il modello di business, e intrapreso diverse strade prima di concentrarci sull'app" racconta Foschini. "Poi Luca un giorno ha cancellato l'intero database - ricorda Signorini. "Avevamo 300mila utenti e abbiamo passato due ore a pregare di riuscire a recuperare i dati. Non è stata tutta colpa sua però, stava facendo mille cose in quel momento". È li che Luca capisce come costruire il team per far scalare Evidation: "All'inizio puntavo ad assumere persone di talento appena uscite dall'università, ma così mi sono ritrovato poi a essere io a doverle gestire. Strada facendo ho capito che bisogna assumere subito manager bravi che siano in grado di assumere e gestire altri manager e dipendenti, altrimenti poi passi tutto il tempo ad assumere e gestire".

 

I fondatori di Evidation sottolineano entrambi come team e perseveranza siano due degli elementi chiavi che gli hanno consentito di arrivare a conquistarsi credibilità in "un mercato in cui non fai disrupt", ma ci vogliono anni per cambiare le cose. "Per fortuna avevamo tutti messo da parte dei soldi lavorando per grosse aziende - racconta Signorini - Così non abbiamo avuto problemi a tagliarci lo stipendio quando la cassa stava per finire. Se non metti da parte qualcosa, quando le cose vanno male e arriva una proposta di un'azienda che ti offre un buon stipendio sei portato a mollare". Oltre a team e perseveranza, Foschini e Signorini concordano su un terzo elemento: il posto dove fai startup conta, ed è per questo che non hanno scelto San Francisco.

 

"A Santa Barbara è estate tutto l'anno: ti alzi, lavori, vai a fare una corsa in spiaggia in pausa pranzo e quando hai finito di lavorare c'è ancora luce" racconta Signorini, che lavorava a New York quando Foschini gli ha proposto di fare Evidation a Santa Barbara, dove viveva lui. "Quando fai startup all'inizio devi lavorare 20 ore al giorno ed è meglio farlo in un posto del genere che chiusi in un garage al freddo nella Valley. Questo inoltre ti aiuta a evitare il burnout". Oggi che il team conta circa 300 persone non mancano gli uffici a San Francisco o nella Silicon Beach di Los Angeles, ma la base è ancora a Santa Barbara. "L'italiano tende a mettere la qualità della vita davanti al lavoro" commenta Foschini mentre Signorini annuisce. E pazienza se a Santa Barbara "manca la pizza".