Quanto costa ricaricare l'auto elettrica? Dipende

(reuters)
Per un pieno si va dagli 8 euro fino ai 26, a seconda della potenza della colonnine di ricarica. Ma per chi installa una wallbox domestica ci sono ecoincentivi
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Punti neri per l'auto elettrica? L'incertezza della ricarica e dei suoi costi. Se nel primo caso però la situazione va velocemente migliorando (in Italia ci sono 19.324 punti di ricarica con in 9.709 stazioni accessibili al pubblico, pari a una crescita del 39% su base annua), per capire quando si spende a una colonnina il discorso è più complicato. Perché tutto dipende dalla tecnologia che si usa per fare il pieno.

Meglio a casa?
Per avere una maggiore certezza dei costi si può installare una wallbox nel proprio garage, a patto di avere un contatore dedicato. Chi abita in una casa unifamiliare non avrà problemi, in un condominio, si deve inviare comunicazione scritta all'amministratore, che ne prenderà semplicemente atto. L'amministratore dovrà, invece, autorizzare eventuali lavori per le parti comuni, come il passaggio di cablaggi dedicati e interventi in muratura, e le spese saranno addebitate al condomino che ha avanzato la richiesta.

I costi
Grazie alla legge di bilancio del 2019 si può accedere a una detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute da chi installa, in vigore fino al 31 dicembre 2021, una detrazione che sarà distribuita in 10 quote annuali su un totale non superiore a 3.000 euro complessivi, per una potenza addizionale massima di 7kw, detrazione commisurata all'acquisto di una wallbox, i cui prezzi vanno mediamente da 500 a 3.000 euro.

Il costo medio dell'energia elettrica per uso domestico oscilla tra 0,16 e 0,22 euro per kWh. Per una carica completa di un pacco batterie dell'auto si deve stimare una spesa tra 8 e 11 euro, costi che si possono abbattere se esiste la possibilità di installare un impianto fotovoltaico di supporto alla rete elettrica.

Quanto ai costi per l'utilizzo delle colonnine, una media tra i vari gestori stima in 0,45 euro/kWh la modalità lenta (22 kW), che sale a 0,50 euro/kWh per una colonnina con capacità di 50 KW. Considerando un veicolo con una batteria da 40 kWh, il costo di una ricarica presso la colonnina, quindi, sarà approssimativamente di 18 euro in modalità lenta e 20 per la veloce. Esistono poi sistemi superveloci che arrivano fino a 350 kW e ricaricano un pacco batterie in pochi minuti, ovviamente però ad un prezzo molto più elevato. Ma ecco qualche esempio pratico: una ricarica sulla Renault Zoe (batteria da 52 kWh, autonomia fino a 395 Km) si può stimare di circa 26 euro, che diventano 20 o 31 per la Nissan Leaf, a seconda che monti batterie da 40 o 62 Kwh. Per i 337 chilometri di autonomia della Opel Corsa elettrica, invece, il costo della ricarica si aggira intorno a 25 euro, con una batteria da 50 kWh.

Enel X e Volkswagen: insieme per la ricarica ultrafast delle elettriche

Non lasciare l'auto elettrica attaccata alla colonnina
Dal 1/6/2020 Enel X addebita l’importo per l’occupazione della presa una volta completata la ricarica. Questo per evitare che automobilisti con poco senso civico (si impedisce la ricarica ad altri) usino gli stalli delle colonnine come parcheggi. Così si hanno a disposizione 30 minuti di tempo per liberare la presa, dopodiché è previsto l’addebito di 0,09€/min per le prese in AC (Tipo2 e Tipo3a) e di 0,18€/min per le prese in DC (CHAdeMO e CCS Combo 2).  Non c’è nessun addebito in orario notturno (dalle 22:00 alle ore 8:00) sulle prese in AC (Tipo 2 e Tipo3a) fino a 22 kW.

Come pagare alle colonnine pubbliche
Il pagamento può essere soggetto ad un contratto a consumo o forfettario, con un canone prestabilito con addebiti mensili o annuali. Per il pagamento "fisico" però regna ancora un po' di disomonogeneità, infatti ogni operatore ha un proprio sistema. A volte si scarica un'App, altre si passa una carta di credito contactless, oppure si può effettuare il pagamento attraverso smartphone e QR Code, ma c'è anche la possibilità di addebito su conto corrente o PayPal.

Leaseplan e Nlt
La società di noleggio LeasePlan propone un servizio evoluto per la mobilità elettrica integrata. In particolare, con la modalità Energy Key - dedicata a chi noleggia una macchina elettrica a lungo termine - è possibile usufruire del servizio di ricarica interoperabile. Si può sottoscrivere un abbonamento Evo - omnicomprensivo - per la fornitura di tutta l'energia domestica con Wekiwi (fornitore di gas e luce) e fatturazione separata dei consumi, basato su una percorrenza di circa 10.000 chilometri l'anno, oppure scegliere la soluzione Pro, destinata per ora esclusivamente alla Nuova 500 elettrica, a fronte di un tetto maggiore di chilometri/anno.

Free2Move
Questa iniziativa è stata voluta, invece, dal Gruppo Stellantis per i marchi Peugeot, Citroën, Ds e Opel, ed è connessa alle oltre 220.000 stazioni di ricarica in tutta Europa. Si avvale di un'app in grado di selezionare automaticamente le colonnine compatibili con il modello di auto posseduto, ma le informazioni della App nel cellulare comprendono anche notifiche come i punti di ricarica nel raggio dell'autonomia residua e una stima del tempo e dei costi di ricarica. Si possono così pianificare gli itinerari attraverso il Trip Planner, che identifica il percorso migliore e le colonnine disponibili in base all'autonomia, ricalcolando il percorso ideale ogni minuto attraverso i parametri di batteria, velocità, temperatura esterna, carico di bordo e condizioni del terreno stradale, e avvertendo il conducente in tempo per anticipare o ritardare la ricarica successiva.