Almanacco dell'Innovazione - 23 giugno 1868

Perché le tastiere dei computer sono fatte così? La risposta è QWERTY

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Il 23 giugno 1868, a Milwaukee, in Wisconsin, fu inventata la macchina da scrivere. Va spiegato ai più giovani che un tempo non c'erano i computer. E scrivevamo su delle macchine in cui ad ogni tasto corrispondeva un braccio metallico che andava a stampare la lettera ad essa associato premendo l'inchiostro su un foglio. Avevano un gran fascino le macchine da scrivere: erano l'oggetto che indicava i giornalisti, gli scrittori e le segretarie.

Erano queste le professioni in cui si batteva a macchina. Il personal computer ha spazzato via questi oggetti ma ne ha conservato il tratto più importante: la tastiera QWERTY. Avete notato sicuramente che la tastiera del vostro pc, o del tablet o dello smartphone, dopo una prima riga con i numeri in ordine crescente a partire da 1, ha le lettere che seguono una disposizione apparentemente casuale. Non sono in ordine alfabetico, ma per esempio la prima riga dopo i numeri inizia con le sei lettere QWERTY. Non è un caso ma il frutto dell'invenzione brevettata il 23 giugno 1868. Era stato Christopher Latham Sholes a inventarla.

Era un editore esperto, di quasi 50 anni, quando presentò domanda di brevetto: aveva capito che seguire l'ordine alfabetico su una tastiera non andava bene, perché ci sono lettere che usiamo moltissimo e altre che invece no. Il risultato è che i bracci meccanici si incastravano spesso, costringendo chi scriveva a fermarsi e ricominciare.

Dopo anni di prove con il suo socio Amos Densmore arrivò così a progettare una tastiera in cui le lettere più usate sono tutte lontane. Era così soddisfatto che definì la sua invenzione "una benedizione per l'umanità" e cercò per anni qualcuno che volesse metterla in produzione. Finché nel 1873 convinse la Remington a sperimentarla. Era una grossa azienda che faceva armi, macchine agricole e per cucire. La Remington comprò per 12 mila dollari la metà del brevetto di Sholes (meno di 300 mila dollari di oggi), mentre il socio che scelse di farsi remunerare con una percentuale sulle macchine da scrivere vendute incassò un milione e mezzo di dollari. La tastiera QWERTY nel tempo ha resistito a tutti i tentativi di sostituirla con altri criteri e la Remington è stata un successo clamoroso. Il primo scrittore ad usarla fu Mark Twain: "Le avventure di Tom Sawyer", nel 1876, è stato il primo romanzo scritto con una macchina da scrivere.

 

(stiamo costruendo giorno dopo giorno un Almanacco dell'innovazione italiana. Oggi per esempio non abbiamo trovato un fatto italiano da raccontare. Per proporne scrivetemi a dir@italian.tech)