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Khaby Lame re di Instagram: supera Chiara Ferragni

Continua la scalata social del giovane piemontese: sul social di Mark Zuckerberg è secondo in Italia, ma su TikTok è terzo al mondo per numero di follower
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Khaby Lame ha oggi 24 milioni di follower su Instagram ed è ufficialmente il re italiano dei social network. Chiara Ferragni è al secondo posto, con 23,9 milioni. Numeri clamorosi ma non del tutto inaspettati, vista la crescita rapidissima del giovane tiktokter piemontese, che nelle ultime settimane ha visto la sua popolarità diffondersi enormemente. Un dato: Ferragni ha una crescita di follower giornaliera tra i 10 e i 20.000, mentre Khaby in media ogni giorno fa 400.000.

Il vero regno di Khaby Lame, in realtà, non è Instagram, ma TikTok, dove il suo è il terzo profilo più seguito al mondo, con 74 milioni di follower, subito dopo Addison Rae e Charli D'Amelio, ma è probabile che nel corso delle prossime settimane riuscirà a superare anche la tiktoker e piazzarsi al secondo posto.

Come si diventa famosi su TikTok

Nella primavera del 2020, Khaby Lame era solo un ragazzo di 20 anni, che vive a Chivasso, in provincia di Torino. Oggi è sulle prime pagine dei giornali internazionali per essere diventato uno tra i personaggi di Internet più seguiti al mondo. A marzo dell'anno scorso, Khaby decide di iscriversi a TikTok e di realizzare una serie di video di reazione in cui, facendo delle facce molto divertenti, replica ad alcuni dei video più singolari presenti sulla piattaforma. Questi video hanno grande successo, si diffondono rapidamente e Khaby comincia ad accumulare follower.

I consigli di Khaby Lame per sfondare su TikTok (e l'aneddoto sulla bottiglietta che usa ancora)

Con lui, su TikTok è nata una nuova generazione di influencer. Persone, spesso estremamente giovani, sconosciute fuori dalla piattaforma, che sono riuscite a costruirsi un seguito molto ampio in poco tempo. Ce ne sono tante, da Charlie D’Amelio a Bella Poarch, e in Italia, oltre Khaby Lame, almeno Cecilia Cantarano.Ma com’è potuto succedere? Com’è possibile che ragazzi praticamente sconosciuti riescano a diventare punti di riferimento per milioni di persone?

Flashback
Per rispondere a questa domanda è fondamentale introdurre due personaggi molto importanti per questa storia. Si tratta di due ragazzi cinesi che, in realtà, hanno poco a che fare direttamente con i nostri giovani influencer. Sono però le persone senza le quali il loro successo non sarebbe stato possibile.

  • Alex Zhu, cinese trapiantato negli Stati Uniti, è un imprenditore tech. Nel 2014, insieme al collega Luyu Yang, crea Musical.ly, una piattaforma che permette agli utenti di realizzare brevi video con effetti e musica di sottofondo. La leggenda vuole che l’epifania gli arrivi in un treno da San Francisco a Mountain View. Qui, vede un gruppo di adolescenti dedito a due attività: scattarsi foto e video o ascoltare musica. Musical.ly nasce dal tentativo e dalla volontà di combinare queste due tendenze.
  • Zhang Yiming è, invece, un ragazzo cinese fortemente radicato nel suo territorio, ma con il sogno di raggiungere il mondo. È l’inventore di Toutiao, il servizio che a partire dal 2012 rivoluziona la fruizione delle news in Cina. Si tratta di un aggregatore di notizie da fonti diverse che suggerisce articoli grazie a una sofisticata intelligenza artificiale in grado di valutare gli interessi degli utenti e scegliere per loro i contenuti più adatti. È lui, e la sua azienda Bytedance, a fondare TikTok – la versione internazionale del cinese Douyin – e a rilevare nel 2018 Musical.ly, fondendo i due servizi.

Perché è importante
Questa storia non è un semplice aneddoto. È fondamentale per comprendere il funzionamento di TikTok e, di conseguenza, per spiegare la strada verso il successo sulla piattaforma.

  • Come Musical.ly, TikTok è prima di tutto uno straordinario software di creazione contenuti. Permette a chiunque di montare video, aggiungere audio ed effetti, anche senza nessun tipo di competenza. Musical.ly prima e TikTok poi hanno democratizzato la creazione di video, rendendo quella che era – ed è ancora, in larga misura – una competenza di pochi alla portata di tutti.
  • In secondo luogo, come Toutiao, TikTok è un eccellente organizzatore di contenuti. Alla base c’è il tanto discusso algoritmo della sezione ‘Per te’: basta usare per un po’ la piattaforma perché questa capisca i gusti dell’utente e gli proponga dei video sulla base dei suoi interessi. Ogni cosa che facciamo sulla piattaforma è un test: tutto ciò che facciamo fornisce informazioni all’algoritmo che, sulla base di questo, ci fornisce nuovi contenuti in un flusso praticamente infinito.

Ma c’è di più. Quando si lancia un nuovo social network, ci sono almeno due ostacoli a cui far fronte. E sono ostacoli che, più il mercato diventa saturo, e più è difficile superare.

  • Il primo è la portabilità dei dati. Quando decido di stare in un social network, diciamo Facebook, quello che faccio all’interno di quella piattaforma non è trasportabile su altri spazi digitali. Insomma, la mia lista di amici di Facebook è solo su Facebook e non può essere trasportata su Twitter, per esempio.
  • Diretta conseguenza di questo è il cosiddetto network effect. Si tratta di un valore – non necessariamente numerico - che può essere calcolato sommando le caratteristiche di un social network al numero di persone che sono già sulla piattaforma. Detto in altri termini, il valore di una piattaforma sociale non è determinato solo dalle sue feature. È anche una funzione diretta del numero di persone iscritte, della quantità di amici o persone di mio interesse che ci posso trovare.

E quindi?
Abbiamo un social network nuovo come TikTok, con una serie di caratteristiche interessanti, che deve però farsi spazio all’interno di un mercato saturo, con un numero molto ampio di piattaforme con tanti iscritti. Come ha fatto TikTok a crescere fino a circa 1 miliardo di utenti attivi al mese?

  • Prima di tutto, Musical.ly prima e TikTok poi hanno ampliato il raggio del network. Si sono rivolti a un target non necessariamente soddisfatto dai social network presenti sul mercato e composto da persone molto giovani, in prima battuta anche di età inferiore a 13 anni – una fattispecie che gli ha creato qualche problema, ma questa è un’altra storia -.
  • In secondo luogo, fin dalla fusione con Musical.ly, TikTok ha investito molto denaro in pubblicità di ogni genere, in particolare sugli altri social network, fino al reclutamento di influencer da altre piattaforme. Non ha aspettato, in altri termini, che gli utenti arrivassero: è andata a prenderli anche negli altri spazi digitali.
  • In ultimo, ha creato un ambiente in cui avere successo fosse più semplice. Da un lato, perché la piattaforma è designata con queste caratteristiche: la sezione ‘Per te’ permette potenzialmente a chiunque di raggiungere tante persone. Dall’altro, perché TikTok ha un’attenzione maniacale per i propri influencer o potenziali tali. Basta avere un accenno di crescita per essere contattati da un rappresentante del social network che è incaricato di seguire l’utente e di fornirgli consigli per migliorare le proprie performance. Alex Zhu, in un’intervista del 2016, ha spiegato che al mondo dei social network serviva un’America: uno spazio vergine in cui fuggire per trovare nuove opportunità. TikTok è stato – ed è – esattamente questo.

 

Torniamo all’inizio

Quindi, come si fa a diventare famosi su TikTok partendo da zero?

  • Prima di ogni cosa, bisogna trovare una formula adatta ai target presenti sulla piattaforma e alle regole del suo algoritmo. Questa corrispondenza permette a chi vuole diventare un influencer di ampliare costantemente il suo pubblico e di raggiungere un numero sempre più alto di persone.
  • In secondo luogo, gli aspiranti influencer si trovano al centro di una competizione all’interno del mercato delle piattaforme sociali. Per TikTok, la capacità di costruire influencer è una feature, esattamente come e quanto gli effetti o l’algoritmo, che lo differenzia dagli altri social network e gli consente di crescere, di competere in maniera più efficace. Ed essere bravi a sfruttare questa caratteristica a proprio vantaggio può fare la differenza.