La barca elettrica salverà Venezia

Genera onde piccolissime, come quelle di una gondola, è a zero emissioni e si comporta come un'aliscafo. Ma il sollevamento dall'acqua è gestito da un computer: vi sveliamo la svedese Candela

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I veneziani li chiamano "danni da scia": sono le erosioni degli edifici di Venezia causati da migliaia di motoscafi che vanno in giro per la laguna. Danni gravissimi perché - secondo uno studio del comune - ha già causato problemi al 60% degli edifici della città.

Ma la C7, una barca elettrica progettata dall'azienda svedese Candela che "vola" sopra l'acqua potrebbe essere la soluzione: non produce emissioni (mentre la maggior parte dei motori dei motoscafi che circolano a Venezia non sono nemmeno catalizzati) e genera pochissime onde. Queste barche svedesi sono infatti aliscafi, con piccole ali subacqueee controllate da computer. Ali che riescono a sollevare lo scafo sopra l'acqua e ridurre l'attrito dell'80% rispetto ai taxi boat convenzionali.

Un esempio per tutti: usando pochissima energia e viaggiando silenziosamente, la barca da diporto C-7 di Candela produce una scia alta meno di 5 cm, più o meno le dimensioni della scia generata da una gondola.

 E non è il solo vantaggio: la C-7 può navigare ad alte velocità (20 nodi) per oltre 2 ore e offre un comfort nettamente superiore a quello delle barche tradizionali. Il segreto è l'alettone sottomarino controllato da un computer: si muove 100 volte al secondo per bilanciare la barca, regalando una corsa artificialmente stabile anche con vento forte e onde più grandi.

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