Nell’auto di Apple una batteria rivoluzionaria e i sensori dell’iPhone per sfidare Tesla

Dopo anni di silenzio, circolano nuove voci sulla vettura di Cupertino: il progetto sarebbe ripartito e la vettura a guida autonoma potrebbe arrivare già nel 2024

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(reuters)

Contrordine: l’auto di Apple potrebbe davvero arrivare. Dopo le prime voci nel 2014, dopo che per qualche tempo sono trapelati dettagli sul progetto, dopo che perfino Tim Cook aveva accennato alla possibilità di una vettura con la Mela, sembrava che l’idea fosse stata accantonata definitivamente. Cupertino aveva assegnato ad altri reparti  190 ingegneri al lavoro sull’auto a guida autonoma ed era circolata la voce che Apple si sarebbe invece concentrata sul sistema operativo di un’auto, da cedere a uno o più produttori. E così sembrava definitivamente tramontata un’idea che forse era stata addirittura di Steve Jobs.
Invece ieri la notizia di una vettura Apple ha ripreso quota, con Reuters che indica il 2024 come possibile anno del debutto (curiosamente, sempre ieri, è circolato un altro rumor che addirittura parla del 2021). Altre fonti segnalano però come i ritardi legati alla pandemia potrebbero spingere l'inizio della produzione nel 2025 o anche oltre. Ma le varie indiscrezioni concordano nel sottolineare come il cuore dell’auto Apple sarebbe una batteria prodotta con tecnologie radicalmente nuove. 

Lo scontro con Tesla
Con Project Titan, Apple punta a costruire un veicolo personale per il mercato di massa, mentre altri, come Waymo di Alphabet, scommettono su taxi a guida autonoma per il trasporto di passeggeri. La realizzazione di una vettura rappresenta una sfida importante anche per Apple, che produce centinaia di milioni di prodotti elettronici ogni anno con pezzi provenienti da tutto il mondo, ma che non ha mai realizzato un'auto. Ci sono voluti 17 anni alla Tesla di Elon Musk prima di poter finalmente realizzare un'auto che produca profitti. E proprio con Tesla andrebbe a scontrarsi l’azienda di Tim Cook: non a caso a supervisionare il progetto ora c’è Doug Field, un ex di Apple tornato a Cupertino dopo aver lavorato con Musk per qualche anno. Dall’inizio di dicembre è affiancato da John Giannandrea, già a capo della divisione Intelligenza Artificiale di Cupertino. 

La tecnologia
L'auto della Mela potrebbe essere dotata di più sensori LiDAR per la scansione di diverse distanze, forse derivati dalle unità sviluppate per  iPhone 12 Pro e iPad Pro usciti quest’anno. Nella vettura serviranno per fornire al sistema di guida intelligente una visione tridimensionale della strada e degli ostacoli presenti.

Per la batteria, Apple prevede di utilizzare un originale design "monocellulare" che raggruppa le singole celle e libera spazio eliminando le separazioni tra i vari moduli che contengono i componenti. Sarebbe così possibile utilizzare una maggiore quantità di principi attivi e immagazzinare più energia, garantendo quindi un’autonomia maggiore. Cupertino sta anche sperimentando una tecnologia chiamata LFP, o fosfato di litio ferro, meno soggetta a surriscaldarsi e quindi più sicura rispetto alle batterie agli ioni di litio. 

I partner
Non è ancora chiaro chi assemblerebbe l'auto, ma verosimilmente l'azienda si affiderà a un partner per la produzione dei veicoli. Non è del tutto escluso, poi, che Apple decida di ridurre la portata dei suoi sforzi a un sistema di guida autonomo integrato in un'auto prodotta da una casa automobilistica tradizionale, piuttosto che vendere direttamente un'auto col suo marchio.

In precedenza Apple aveva già avviato trattative con Magna International per la produzione di un'auto, ma i colloqui si erano arenati quando i piani dell’azienda sono stati messi in pausa. Per arrivare a un saldo positivo, il mercato delle auto richiede volumi di vendite che potrebbero rappresentare una sfida anche per Apple, del tutto nuova in questo mercato e avvezza ai margini assai più alti che derivano da gadget e prodotti elettronici. Intanto gli investitori non sembrano entusiasti: le azioni di Apple sono diminuite dell'1,24% dopo che Reuters ha pubblicato la notizia, quelle di Tesla del 6,5%.

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