Tuc, un'idea per la gestione dell'auto

L'invenzione di Ludovico Campana e Sergio Pininfarina per avere un solo connettore e un unico sistema operativo per rendere digitale ogni automobile
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ROMA -  Un solo connettore e un unico sistema operativo per rendere digitale ogni automobile. L'invenzione di Ludovico Campana e Sergio Pininfarina, 28 anni il primo e 31 il secondo, potrebbe sembrare poca cosa in apparenza ma è di fatto una piccola rivoluzione. Tuc Technology è un dispositivo che unifica tutti i circuiti elettronici di una vettura che oggi contano dalle sette alle nove centraline con relativi software e cavi destinati alla gestione della plancia, come dei sedili, dall’alza cristalli elettrici, dell'aria condizionata. Ogni volta che viene aggiunta una funzione, si aumenta la complessità con un altro circuito differente e il suo mini computer. Campana e Pininfarina hanno trovato una maniera completamente diversa per adattare le macchine alle diverse esigenze.

“Bisogna pensare un sistema operativo per smartphone”, racconta Campana. “Su questa piattaforma si possono poi aggiungere le varie app dedicate alle funzioni senza ogni volta dover installare da capo un circuito come è avvenuto fino da oggi”. Tuc, sviluppato con l’aiuto di I3P, l'incubatore d'imprese innovative del Politecnico di Torino, è stato dimostrato su veicoli Volkswagen. Li rende di fatto modulari all’interno dato che consente di inserire i comandi per due o più sedili, aggiungere apparecchi per l'intrattenimento iniziando dagli schermi e perfino piccoli elettrodomestici evitando di riprogettare tutto. Una tecnologia brevettata, che combina hardware e software: ha un connettore digitale TUC.plug, una sorta di usb della mobilità; un computer connesso al cloud chiamato TUC.brain; una rete di alimentazione e connessione tramite fibra ottica denominata TUC.network. Lo si può inserire in fase progettuale o restyling nel telaio dei mezzi di trasporto per alimentare e connettere qualsiasi componente.

“La macchina del caffè che abbiamo installato nella Volkswagen è stata una piccola provocazione”, aggiunge Sergio Pininfarina, nipote di Giovanni Battista. “Volevamo dimostrare dove ci si può spingere in termini di modularità. Per troppo tempo il design interno delle automobili ha significato solo l’abbinare dei materiali o il cambiare il colore di una cucitura. Per me e per Ludovico era molto frustrante non poter ragionare su esigenze vere, quelle del mondo di oggi, e poter dare delle risposte”. E così nel 2016 hanno iniziato a studiare e andare in giro per fiere, da quelle dedicate alla tecnologia a quelle del settore delle quattro ruote, per capire cosa davvero mancasse per permettere alle automobili di evolvere in maniera più agile abbattendo i costi di produzione.  

La cosa interessante sta nella sua versatilità, Tuc infatti può essere inserito anche su camion, treni, metropolitane e ovviamente veicoli a guida più o meno autonoma. La Bosh, che produce buona parte della componentistica delle vetture, sta guardando a questa invenzione con interesse. La multinazionale tedesca ha introdotto nel settore dell'automobile negli anni Ottanta lo standard Controller Area Network, noto anche come Can-bus per quel che riguarda l’elettronica. E Tuc ha tutte le carte in regola per aspirare a diventare il suo successore nell'era del digitale e delle auto connesse.