LONDRA - Saranno tutti elettrici entro il 2025. Ecco il piano per i taxi in circolazione a Londra, nessuno escluso, operanti sotto l’ombrello di Uber. Lo racconta, anzi lo promette, Dara Khosrowshahi, a capo della compagnia americana. Durante un incontro con la stampa negli uffici londinesi ha spiegato: "Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha un piano ambizioso per tenere sotto controllo l’inquinamento. E noi intendiamo aiutarlo”.
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Uber aveva perso la licenza ad operare nella capitale inglese e solo recentemente lo ha riguadagnato. Khosrowshahi, che è stato chiamato a gestire la compagnia dopo l’allontanamento del cofondatore Travis Kalanick, sta cambiando il volto dell’azienda sostituendo l’aggressività al dialogo per ottenere risultati migliori.
“In fatto di trasporti ogni Paese ha una sua specificità”, spiega Khosrowshahi quando lo avviciniamo. “Costruire una compagnia globale significa avere la collaborazione di chi opera sul territorio e saperlo anche ascoltare”.
Entro il 2019 Uber, che alcuni analisti valutano attorno ai 130 miliardi di dollari, dovrebbe sbarcare in borsa. Per allora l’attuale amministratore delegato, che ha origini iraniane, intende consolidare la presenza in quei mercati dove la compagnia è stata a lungo osteggiata. E Londra è evidentemente una delle città chiave europee. Khosrowshahi ha anche negato che ci sia un piano per l’acquisizione di Deliveroo come invece sembrava stando alle voci circolate online.
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