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Brutto Venezia, ko in casa con il Sudtirol

Decide una rete di Tait al 76°. E così ora sono quattro le partite consecutive senza vittoria, la classifica piange

Alessandro Ragazzo
2 minuti di lettura

Jajalo (foto Interpress) 

 

La prima gara casalinga del 2023 finisce con una sconfitta. Il Sudtirol passa al Penzo (0-1) e per il Venezia è una brutta gara, che porta a quattro le partite senza successi e fa iniziare male il binomio di gare interne consecutive di questo gennaio: la prossima contro il Cittadella sarà da non sbagliare a tutti i costi.

Gli arancioneroverdi hanno fatto poco in attacco; di fatto Polizzi non ha fatto nessuna parata, come il collega Joronen, che però ha subito la rete vincente di Tait. Finisce tra i fischi del Penzo.

In ritardo

Si parte con 32 minuti di ritardo per una buca formatasi vicino a uno degli idranti dell’impianto idrico al centro del campo e sono dovuti entrare gli addetti a riparare la zolla danneggiata. Mentre i giocatori continuavano il riscaldamento, dopo 15 minuti tutti sono rientrati negli spogliatoi in attesa di sistemare il campo.

Si parte

Niente Haps sulla corsia di sinistra, con Vanoli che gli preferisce Johnsen, piazzando Novakovich al fianco di Pohjanpalo. Jajalo parte come titolare. Bisoli risponde con una formazione più coperta, mettendo tre centrali, De Col e Casiraghi sulle corsie esterne. Primi 45 minuti di nulla, senza occasioni e le squadre bloccate. Il Venezia cerca di mettere in modo Johnsen e Zampano sulle corsie laterali ma di rifornimenti alle punte, non se ne vedono. I bolzanini se ne stanno belli coperti, attenti, rischiando zero, pronti a farsi trovare pronti in caso di passi falsi di Ceccaroni e compagni. Il dato di fatto, però, è uno solo: non si tira in porta.

La curva arancioneroverde si fa sentire di continuo, chiede di segnare ma, per ora, il messaggio non arriva in campo. L’unico appunto da segnalare del primo tempo è una gomitata di De Col (non sanzionata dall’arbitro) ai danni di Novakovich che deve abbandonare il campo per un taglio al sopracciglio. In pratica i primi 45 minuti sono questi.

Con l’ingresso di Pierini sulla sinistra, Johnsen è dirottato sulla destra. Bisoli lascia fuori De Col e Rover per mettere dentro Siega e Mazzocchi e la squadra pare più intraprendente; proprio su un cross di Siega, Zampano riesce ad anticipare di testa Casiraghi, evitando a Joronen un brivido non richiesto. Il Venezia prova a pigiare sull’acceleratore affrettando i tempi e in un’azione un po’ confusa, Crnigoj ha la palla buona per battere a rete da distanza ravvicinata ma trova il muro bolzanino. Vanoli cambia il regista – fuori Jajalo che ancora non i 90 minuti sulle gambe – e inserisce Tessmann ma la trama non cambia; gli arancioneroverdi attaccano ma non creano grosse occasioni e le azioni non sono limpide. Masiello tampona un po’ ovunque lì dietro. Sornione, come avevamo detto, i cambi di Bisoli fanno la differenza.

La rete che decide l’incontro

Un cross dalla sinistra di Siega, Marconi tocca per Tait che in diagonale fulmina Joronen. Ora si fa dura, anche perché sinora l’attacco ha prodotto poco. Vanoli ha esordire Enem, entra Haps e si passa al 3-4-3, ma davanti c’è un Sudtirol che lascia davvero poco spazio.

La squadra non riesce a trovare la giocata giusta. Nonostante i cambi, davanti si fatica e ci vuole una giocata di Pohjanpalo per provare a scardinare la porta difesa da Poluzzi ma la palla finisce alta ma non di molto. Il “meritiamo di più” della curva, racchiude tutta la gara.

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