In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Rugby. L’anno record delle 16 vittorie ma è scontro tra Fir e Top 10

Martedì 6 a Bologna l’incontro fra il presidente Innocenti e quelli delle società dopo le frizioni su fondi e utilizzo dei permit. “Spero di trovare un accordo con tutte o, in alternativa, con una parte. Rinasce la lega dei club?

di Fabrizio Zupo
3 minuti di lettura

Sedici vittorie su 32 sono il bilancio Azzurro da record del 2022 ormai in archivio: 5 della Maggiore, 6 dell’Under 20 e 6 delle donne. Alcune scintillanti: il trionfo di Cardiff che ha rivelato Capuozzo e la “prima” con l’Australia a Firenze ma pure la nota stonatissima di Batumi e il ko con la Georgia; gli Azzurrini due volte sopra l’Inghilterra (quarti nel 6 Nazioni con record di 3 centri, bronzo nelle Summer Series a 8) e gli storici Quarti di finale al Mondiale delle ragazze. Non c’è precedente uguale negli ultimi decenni. Tutto nasce dalla filiera della formazione (contestata per anni e contestabile, oggetto da un anno di una revisione, ma innegabile il numero di talenti sfornati tutti su un colpo, pur tardivo) che sta fruttando una Nazionale fra le più giovani al mondo dove il confine con l’Under 20 si fa labile (hanno già esordito Marin, Zuliani, Alessandro Garbisi ecc.) probabilmente non matura fra 10 mesi in al mondiale di Francia, ma sicuramente sì il quadriennio successivo.


SCONTRO FIR-TOP 10  A BOLOGNA
Su questo bilancio si è innestata una frattura importante: quella fra la Federazione e i club del Top 10, maggior campionato domestico.
Martedì 6 dicembre  a Bologna ci sarà l’incontro fra i presidenti e il vertice Fir. Sul piatto la collaborazione interrotta, la gestione dei talenti, la rinascita della Lega (già Lire) dei club
Quella con il Top 10 è la relazione più importante nel coltivare i talenti. Ora interrotta dalla decisione dei club di Top 10 di non accogliere l’ascensore in discesa, il permit al contrario con giocatori da Zebre e Benetton dove ad esempio c’è una rosa di 68 atleti. Così i talenti (Berlese e Passarella fra gli altri) sono stati dirottati in serie A.
Il Top 10 è quel gradino inferiore all’Urc che nel 2021-22 grazie alla vetrina di Italia A ed Emergenti non ha svelato solo Bruno (Parma) e Capuozzo (allora ProD2) o disilluso con Ratuva (voluto da Crowley una volta e mai più, data l’esplosione delle altre due ali) ma anche Nicotera, Casilio e Izekor per citare dal campionato domestico.
Assieme al Top 10 la Fir ha condiviso il progetto dell’Italia A (battute Spagna, Romania, Uruguay nel 2021 appena sotto il ranking dell’Italia) anche in senso tecnico, affiancando al ct Troncon i coach di Petrarca e Rovigo, Marcato e Giazzon, pure nel tour sudafricano. Collaborazione interrotta nella recente trasferta a Leicester. In calendario sono già fissati incontri con Spagnae Romania e club della Premiership. Le frizioni fra il presidente Marzio Innocenti e le società sono iniziate con i soldi (160mila euro a club) che la Fir concede alle 10 partecipanti ma, da quest’anno vincolati a progetti e non più liberi. Poi i club non hanno concesso i giocatori per un tour programmato da Franco Smith (ora a Glasgow) perché tardivamente comunicato. Infine il no ai permit dalle Accademie, per non “stravolgere i valori del campionato”.
Nell’incontro sulla formazione, venerdì a Roma, Innocenti ha affermato: «Confermo che il problema è relativo ai club di Top10, i quali hanno deciso di non aderire alle richieste della Fir per quanto riguarda la formazione. A guardar bene, qualche club vorrebbe aderire, altri invece sono negativi in proposito. Ci passo sopra e spero di risolvere la questione a Bologna. Se non si risolverà troveremo delle soluzioni alternative, anche perché non sta scritto da nessuna parte che la Fir non possa accordarsi solamente con alcune società, ma debba invece generalizzare la cosa».
E poi la stoccata all’appeal del Top 10: «Se in un derby di serie B come Paganica-Avezzano ci sono 2000 persone mentre la squadra campione d’Italia al debutto in Top 10 ne fa 50, il problema non è del rugby ma della società».
E sulla Lega? «Ben venga la Lega se vogliono davvero farla. Significa avere un soggetto che trova risorse finanziare per il Top 10».


RATUVA TAVUYARA

Ratuva Tavuyara è la nuova ala del Rovigo, ceduto dal Benetton almeno sino a fine anno. Se Rovigo non accetta i talentini, certo non snobba un Azzurro, pur precipitato nel gradimento a Treviso. Ma come tutti potrebbe, in teoria, essere un permit in Urc.

DONNE
Oggi sarà ratificato il nuovo ct Azzurro della Femminile chiamato a raccogliere l’eredità di Di Giandomenico, fatta di successi culminati in un 2° posto al 6 Nazioni e l’accesso ai Quarti, di transizione generazionale avviata e grande “psicologo” del rugby. Nel 2023 inizierà il 6 Nazioni delle Azzurrine U20 in un rugby che s’allarga. La casa Azzurra viene confermata a Parma, come invece per i ragazzi il 6 Nazioni si bisserà nei tre match in casa a Treviso.

I commenti dei lettori